L’iniziativa, presentata oggi in Senato durante una conferenza stampa a cui hanno preso parte, fra gli altri, la Senatrice Elena Cattaneo, i genitori di Giulio Regeni, l’avvocata Alessandra Ballerini e il regista del documentario Simone Manetti, gli autori Emanuele Cava e Matteo Billi, consiste in un ciclo di eventi che si terranno tra aprile e maggio 2026 in ben 76 atenei in tutta Italia per un pubblico di oltre 15 mila persone, tra studenti, ricercatori, personale accademico e cittadini.
L’iniziativa rappresenta un momento di riflessione collettiva sul valore della libertà di ricerca e sull’impegno della comunità accademica nella difesa dei diritti umani, nel ricordo di Giulio Regeni, giovane ricercatore ucciso in Egitto, il cui corpo, riportante evidenti segni di tortura, venne rinvenuto il 3 febbraio 2016 nella periferia del Cairo.
“La storia di Giulio Regeni, grazie al coraggio e alla forza della sua famiglia – ricorda la Senatrice Cattaneo – non si è conclusa con il ritrovamento al Cairo del suo corpo senza vita, dieci anni fa: al contrario, Giulio continua a vivere e a fare cose; attraverso un movimento di persone che si riconosce nel valore fondamentale della libertà. Lo stesso che Giulio ha difeso da studioso”.
“Siamo onorati e grati per questa iniziativa – hanno dichiarato i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni – che coinvolge numerose università, con professori, studenti e dottorandi che, ricordiamo, vanno sempre protetti. Dal documentario traspare sia la figura di Giulio ricercatore integerrimo ed appassionato che la violazione dei diritti che si sono compiuti su di lui.”
L’evento organizzato da Unimore si terrà il 20 maggio 2026, in occasione della Giornata internazionale per la libertà accademica, presso il Dipartimento di Giurisprudenza. Verrà proiettato il documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”, preceduto da un video messaggio dei genitori dello studente ucciso in Egitto, Paola Deffendi e Giulio Regeni. Seguirà un dibattito.
Come afferma il Vice Rettore con delega alla Ricerca, Prof. Fabio Pellacini, “l’iniziativa nazionale Le Università per Giulio Regeni. A dieci anni dalla scomparsa, un’iniziativa per la libertà di ricerca ha un significato di estrema rilevanza, per ribadire, come affermato anche nell’articolo 13 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, che le arti e la ricerca scientifica sono libere e la libertà accademica deve essere rispettata”.
“L’iniziativa di Unimore si unisce a quella di oltre 70 università per chiedere verità e giustizia per Giulio Regeni. La libertà di ricerca in molte aree del mondo è negata a causa di conflitti armati, regimi militari, violazioni sistematiche dei diritti umani. Unimore intende rafforzare azioni e ricerche a tutela di studenti/esse e personale docente proveniente da aree a rischio, in coordinamento con le principali reti che, a livello internazionale, si impegnano su questi temi”, sottolinea la Prof.ssa Maria Chiara Rioli, Delegata per la Pace e l’Equità sociale.
“L’iniziativa nazionale a cui Unimore partecipa convintamente rappresenta un’occasione estremamente significativa di commemorare Giulio Regeni e di affermare il nostro impegno come comunità accademica nella tutela della sicurezza, del benessere e della libertà di istruzione, formazione e ricerca di studenti/esse e di tutto il personale docente, ricercatore e tecnico amministrativo”, prosegue la Prof.ssa Elena Bassoli, Delegata per le Pari Opportunità e Presidente del Comitato Unico di Garanzia.
L’hashtag scelto per i social è #UniversitàperGiulio.
L’iniziativa “Le Università per Giulio Regeni” è sostenuta dalla Fondazione Elena Cattaneo ETS, in collaborazione con Fandango e Ganesh Produzioni.
Con questa adesione, Unimore rinnova il proprio impegno a favore della libertà accademica e della tutela dei diritti fondamentali, valori essenziali per la crescita della conoscenza e della società.


