È arrivato a conclusione l’intervento di realizzazione dell’area quieta scolastica di via Amundsen, nella zona tra la scuola primaria Giovanni XXIII e la secondaria di 1° grado Cavour alla Madonnina.
Questa mattina, giovedì 19 marzo, sono stati direttamente gli assessori ai Lavori pubblici Giulio Guerzoni e alle Politiche educative Federica Venturelli, insieme alla dirigente scolastica dell’IC1 Stefania Giovanetti, a tecnici comunali e dell’azienda che ha effettuato i lavori (il consorzio Cme), a togliere l’ultima transenna per rendere pienamente fruibile l’area. Il completamento dell’intervento nell’area di via segue la conclusione dei lavori nei pressi delle scuole Galilei e Calvino in via Corni e della scuola Saliceto Panaro in via Frescobaldi avvenuta a fine ottobre. Tali azioni rientrano tra gli obiettivi del Pums, il piano urbano della mobilità sostenibile, e sono in linea con il Pug (Piano urbanistico generale).
“Esprimiamo grande soddisfazione per la realizzazione di questo intervento – sottolinea l’assessore Guerzoni – perché si tratta di un intervento di qualità che migliora la scuola e il suo intorno. L’Amministrazione intende proseguire con la realizzazione di zone quiete scolastiche: non si tratta solamente di interventi di segnaletica, ma di veri e propri progetti educativi con il coinvolgimento di scuole, dirigenti, insegnanti e famiglie. Dove sarà possibile, in maniera complementare alla zona quieta faremo anche la sperimentazione di strade scolastiche”. Guerzoni ricorda infine che “nella zona di via Amundsen, nel giro di 150 metri, c’è anche un altro grosso investimento effettuato, cioè una delle cinque mense scolastiche cofinanziate attraverso i fondi Pnrr”.
Per l’assessora Venturelli “quest’area è un pezzo di città che restituiamo non solo alla comunità scolastica, ma a tutti i cittadini. Una città con azzeramento del traffico davanti alle scuole significa minor inquinamento e maggiore sicurezza, soprattutto per i bambini e le bambine, cui è necessario dare l’esempio da subito, spiegando che le scuole invase da auto parcheggiate in doppia fila o in prossimità degli attraversamenti pedonali sono causa di minor visibilità e di situazioni di pericolo, oltre che segno di scarso rispetto per l’ambiente e per i bambini stessi. La scelta di realizzare aree quiete scolastiche entro un raggio di 250-300 metri attorno agli istituti scolastici ha l’obiettivo di consentire, pedonalizzando la zona, di percorrere l’ultimo miglio verso la scuola in modo sostenibile e in sicurezza”.
L’area quieta scolastica di via Amundsen, del valore di 280 mila euro in autofinanziamento da parte del Comune di Modena, è stata realizzata attraverso interventi di revisione della segnaletica, sia orizzontale che verticale, e mediante tecniche di urbanistica tattica che rendono riconoscibile l’area interdetta al traffico, oltre all’abbattimento delle barriere architettoniche.
Nella zona, in particolare, è stata desigillata di un’ampia area asfaltata interclusa tra i due istituti scolastici, precedentemente utilizzata come zona di attesa e smistamento nelle ore scolastiche o per raggiungere i centri sportivi. È stata creata una vera e propria piazza pedonale interdetta al traffico appunto attraverso la pratica del tactical urbanism, con l’inserimento di panchine, aiuole verdi, alberature, arredi, stalli per biciclette, con l’applicazione di vernici a terra che individuano gli accessi e orientano la distribuzione degli spazi. Nel dettaglio, si è proceduto alla scarifica di una porzione significativa di quasi 1.000 metri quadrati di asfalto precedentemente presenti e alla rinaturalizzazione tramite inerbimento, messa a dimora di alberi, oltre alla creazione di un’area pavimentata con calcestruzzo drenante. La corsia che perimetra la piazza, regolata a senso unico, accessibile da Via Amundsen, come evidenziato dalla segnaletica, è parte integrante dell’area pedonale e deputata alla circolazione dei ciclisti e dei soli veicoli che, sporadicamente e con specifica autorizzazione, avranno necessità di raggiungere le scuole (per motivi manutentivi o di accesso ai cortili, ad esempio per la mensa). Sono stati risistemati i marciapiedi e, infine, appunto, abbattute le barriere architettoniche e rivista la segnaletica verticale e orizzontale.


