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Il Comune di Medicina ricorda le cittadine e i cittadini scomparsi durante la pandemia

A sei anni dall’ordinanza regionale che pose il capoluogo e la frazione di Ganzanigo in zona a vigilanza rafforzata, l‘Amministrazione comunale ha voluto rinnovare la memoria di tutte le persone scomparse a causa della pandemia da Covid-19.

La commemorazione si è svolta lunedì 16 marzo alle ore 17.30, nell’area verde di via della Resistenza, luogo già divenuto simbolo di memoria. Nel 2020, infatti, furono piantati 29 alberi di meli, peri e noccioli in ricordo dei cittadini deceduti quell’anno.

Alla cerimonia hanno preso parte i familiari delle vittime, il Sindaco Matteo Montanari, la Giunta comunale, il Consigliere regionale Fabrizio Castellari, il Maggiore Domenico Lavigna e i rappresentanti delle diverse associazioni e realtà del territorio che, durante l’emergenza, hanno contribuito a sostenere tutta la Comunità.

Ad aprire la cerimonia è stata la cantante Mumy Testa che ha interpretato “Imagine” di John Lennon.

A seguire, il Sindaco Matteo Montanari ha deposto una corona di fiori e si è tenuto un minuto di silenzio in memoria delle cittadine e dei cittadini medicinesi scomparsi negli ultimi anni.

Successivamente, Giuseppe Martelli ha letto le poesie di Stefano Simoncelli “Un terrazzo con piante” e “Non riesco a orientarmi”.

Nel suo intervento, il Sindaco Matteo Montanari ha ringraziato i presenti e tutte le associazioni e realtà del territorio che, in quel periodo difficile, hanno sostenuto giorno e notte l’intera comunità: «Sono passati sei anni dal giorno in cui, a causa della forte diffusione del Covid-19, ponemmo Medicina e la frazione di Ganzanigo in zona a vigilanza rafforzata. È un momento delle nostre vite che ricordiamo bene. Lo ricordano anche le famiglie che hanno perso un proprio caro, spesso senza comprendere pienamente cosa stesse accadendo. A qualcuno può sembrare che tutto faccia ormai parte del passato e che non meriti più attenzione. Al contrario, la nostra comunità ha ancora bisogno di momenti come questo, per mantenere viva la memoria».

La cerimonia si è conclusa con l’interpretazione, da parte di Mumy Testa, del brano “Una poesia anche per te” di Elisa.

 

















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