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Più risorse e posti per l’ospitalità in casa rifugio di donne vittime di violenza, con o senza figli/e

È stata approvata nella seduta del Consiglio metropolitano di ieri, mercoledì 25 febbraio, l’Integrazione all’Accordo di ambito metropolitano per la realizzazione di attività e interventi di accoglienza, ascolto e ospitalità per donne maltrattate che hanno subito violenza.

La nuova integrazione porta a un aumento dei posti destinati all’ospitalità delle donne vittime di violenza, che passano da 70 a 77 complessivi a livello metropolitano. I nuovi alloggi, messi a disposizione dal Comune di Bologna, si compongono di due unità abitative, una da 4 e una da 3 posti, mentre le risorse messe a disposizione dagli Enti locali e dalla Città metropolitana di Bologna, aumentano di 35.065 euro, portando il valore complessivo dell’Accordo a 412.065 euro.

Nel dettaglio: le risorse complessive per i Centri antiviolenza che offrono i tre livelli di ospitalità e accoglienza passano da 356.421 euro attuali a 392.065 euro (+35.644 euro in proporzione all’aumento dei posti). Vanno, inoltre, considerati 20.000 euro che sono dedicati al livello dello sportello di ascolto/consulenza e sostegno (risorse della Città metropolitana di Bologna).

“Abbiamo aumentato i posti letto e le risorse messe a disposizione, questo per cercare di rispondere sempre più alla richiesta di aiuto da parte delle donne vittime di violenza e alle necessità che portano – sottolinea Emily Marion Clancy, responsabile del Piano per l’Uguaglianza della Città metropolitana di Bologna e vicesindaca del Comune di Bologna – continuiamo l’impegno in questa direzione, oltre che nel cercare di favorire percorsi di autonomia lavorativa e abitativa, che aiutino le donne vittime ad uscire dalla violenza”.

L’Accordo di ambito metropolitano per la realizzazione di attività e interventi di accoglienza, ascolto e ospitalità per donne che hanno subito violenza, è stato sottoscritto per la prima volta nel 2015 dalla Città metropolitana di Bologna insieme agli Enti locali e alle associazioni del territorio metropolitano che si occupano di contrasto alla violenza (Casa delle Donne, Trama di Terre e altre 4 associazioni che gestiscono sportelli di ascolto, consulenza e sostegno, inserite nella mappatura del numero verde 1522, Udi, SOS DONNA, MONDO DONNA con lo sportello CHIAMA chiAMA, PerLeDonne).

L’Accordo, unico nel suo genere, ha permesso di creare un sistema di accoglienza e di ospitalità per donne maltrattate o che hanno subito violenza, articolato su tre livelli di intervento: la consulenza, l’ascolto e il sostegno, l’ospitalità di prima e pronta accoglienza e l’ospitalità in seconda accoglienza, anche ad alta intensità educativa. Per ognuno dei tre livelli, definisce le caratteristiche, gli elementi minimi garantiti, gli impegni delle istituzioni e delle associazioni e i contributi per il sostegno alle azioni messe in atto.

L’Accordo, rinnovato nel 2020, integrato nel 2021 e rinnovato nel 2025 (triennalità 25-27) ha ampliato negli anni l’impegno delle istituzioni e delle associazioni. Con l’ultimo rinnovo, sono aumentati i posti di ospitalità a disposizione delle donne, passando da 64 a 70, e aumentano le risorse messe a disposizione dai distretti e, per la prima volta, dalla Città metropolitana (40.000 euro). Le risorse complessive per i Centri antiviolenza che offrono i tre livelli di ospitalità e accoglienza, nel 2025, sono passate da circa 254.000 euro a 356.000 euro.

In ottica preventiva, inoltre, era stato previsto un potenziamento del livello dello sportello di ascolto/consulenza e sostegno, integrando le risorse statali con un ulteriore contributo, pari a 20.000 euro (3.333 euro per ognuno dei 6 Centri antiviolenza). Lo scorso anno il totale risorse era dunque pari a 376.000 euro.

















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