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Sosta a Bologna, aumentano gli stalli gratuiti per residenti e persone con disabilità

Cala la previsione delle entrate da canone per i prossimi anni. Tra i motivi anche il boom di pagamenti da app, che contiene la spesa per gli utenti e gli incassi per l’Amministrazione e il calo delle auto in circolazione

Le previsioni delle entrate provenienti dal canone della sosta calano in funzione dell’andamento del mercato e delle abitudini di mobilità. Si prevede infatti una minor crescita delle entrate pari a circa 2 milioni di euro in meno per il 2026 e di 1,2 milioni di euro per ciascuna delle annualità 2027 e 2028. Nello specifico, per il 2026, la stima passa dai 14,4 milioni di euro inizialmente ipotizzati a un valore di circa 12,4 milioni di euro. Mentre prima dell’aggiornamento del piano sosta gli incassi erano di 8,4 milioni.

Sono queste le previsioni contenute nella Variazione di bilancio per il triennio 2026-2028, manovra necessaria per allineare le stime finanziarie ai dati reali.

Le ragioni di questo assestamento risiedono in primo luogo nell’aumento del numero di stalli gratuiti per residenti e persone con disabilità e, in secondo luogo, nella significativa evoluzione delle abitudini di pagamento degli utenti: l’uso delle applicazioni digitali è cresciuto del 20%, a fronte di una flessione del 35% nell’utilizzo dei parcometri tradizionali. Questo passaggio tecnologico ha favorito un’ottimizzazione della spesa per l’utenza, traducendosi in un risparmio diretto per i cittadini e, di riflesso, in un minore introito per l’Ente.

Nel 2027 e 2028 la riduzione sarà minore grazie anche ai nuovi stalli in corso di realizzazione lungo le linee del tram.

Più posti per chi vive la città
Il dato più significativo riguarda la trasformazione dello spazio pubblico. Coerentemente con le linee del PGTU che promuove il mezzo pubblico rispetto all’auto privata, si è deciso di sottrarre quasi 260 stalli alla sosta a pagamento destinandoli gratuitamente ai residenti, con particolare attenzione alle esigenze dell’utenza vulnerabile. Questi i numeri:

  • Centro Storico: +79 stalli riservati ai residenti.
  • Zona Corona: +132 stalli per i residenti e +47 stalli per persone con disabilità.

Analisi del trend e nuovi comportamenti
Nonostante l’aumento tariffario medio previsto nella manovra entrata in vigore lo scorso anno, gli introiti a consuntivo risultano inferiori a quelli prospettati nel preventivo a causa della risposta elastica dell’utenza che appare chiara ponendo a confronto i dati dello scorso dicembre con quelli dello stesso mese del 2023:

  • Flessione delle transazioni > si registra un calo complessivo del 6% nelle transazioni di sosta (in linea con il dato registrato nel 2025 di diminuzione del traffico in città: -9%).
  • Digitalizzazione > l’utenza preferisce sempre più utilizzare l’app (+20%) rispetto al parcometro tradizionale (-35%) dal momento che il pagamento è più efficiente e proporzionale al tempo effettivo di sosta, riducendo di fatto la spesa per la cittadinanza e di conseguenza anche l’introito per l’Ente.
  • Sosta in struttura > la manovra tariffaria non è stata applicata ai parcheggi in struttura in quanto utilizzati principalmente da residenti tramite abbonamento, generando quindi un minor introito stimato in circa mezzo milione di euro.

La variazione di bilancio
In sede di variazione, le cifre (IVA compresa) sono improntate a cautela:

  • anno 2026: minori entrate per quasi 2 milioni di euro
  • anni 2027 e 2028: minori entrate per circa 1,2 milioni di euro annui.

La scelta di prevedere una riduzione più consistente per il 2026 è dettata dalla prudenza, tuttavia si prevede un consolidamento dei dati su un livello leggermente superiore. Monitorando l’andamento effettivo dell’anno, anche in virtù della recente apertura del parcheggio Staveco, si interverrà con eventuali ulteriori aggiustamenti nelle prossime variazioni a seconda che il trend si consolidi o si modifichi.

Il commento dell’assessore Michele Campaniello
“Quello che all’apparenza può sembrare un dato negativo per l’amministrazione, rappresenta in realtà l’esito positivo delle diverse politiche che stiamo mettendo in campo, dalla manovra sul trasporto pubblico alla sosta, che non hanno l’obiettivo di “fare cassa” (come qualcuno dice e come questi dati smentiscono ulteriormente) ma bensì rendere la mobilità in città più sostenibile. Abbiamo in questi anni messo in campo quattro azioni: disincentivare l’uso dell’auto privata, diminuire il traffico in città, ampliare la sosta gratuita per i residenti e favorire gli spostamenti con il trasporto pubblico. I dati che presentiamo oggi letti accanto a quelli sul record di abbonamenti al Tpl comunicati nei giorni scorsi e al calo di spostamenti in città registrato sia nel 2024 che nel 2025, dimostrano che la via è quella giusta. E se proseguiremo su questa strada, nei prossimi anni, il canone sosta è destinato fisiologicamente a diminuire a favore di una città più vivibile”.

















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