Giovedì 19 febbraio alle ore 14.00, presso l’Oratorio Don Bosco di Castelnovo ne’ Monti, la Riserva di Biosfera UNESCO Appennino Tosco-Emiliano terrà la quinta Assemblea MAB del 2026, appuntamento conclusivo di un ciclo di incontri che nei mesi scorsi ha attraversato il territorio coinvolgendo amministratori, associazioni, imprese, scuole, cooperative, giovani e cittadini. Sarà un’assemblea speciale, quella in cui si tireranno le fila delle quattro precedenti, si raccoglieranno idee, proposte e visioni, trasformandole in una traiettoria condivisa per il futuro dell’Appennino.
Al centro del confronto ci sarà il tema della metro montagna, una prospettiva che supera l’idea di una montagna marginale e la riconosce invece come spazio capace di dialogare alla pari con le città, costruendo relazioni economiche, culturali e sociali nuove e più equilibrate. Accanto a questa visione troverà spazio il racconto delle cooperative di comunità, esperienze nate dal basso che stanno ridisegnando il volto di alcuni piccoli centri: cittadini che si organizzano per riattivare servizi, creare lavoro, valorizzare beni comuni e rafforzare il senso di appartenenza. Sono esempi di economia radicata e solidale che trasformano la fragilità in forza e dimostrano come la coesione sociale possa diventare motore di sviluppo.
«La sfida della metromontagna – ha dichiarata Carlotta Bonvicini Assessora a clima e mobilità sostenibile del Comune di Reggio Emilia – è oggi una delle chiavi per costruire un futuro più equilibrato e sostenibile per tutto il nostro territorio, il Comune di Reggio Emilia da quando ha deciso di entrare nella Riserva ha deciso anche di essere parte attiva di questa traiettoria condivisa, rafforzando il legame tra città e Appennino e contribuendo a trasformare le visioni emerse in azioni concrete. Attrattività del nostro territorio, connettività e accessibilità sono solo alcune delle leve strategiche in cui vogliamo supportare la MAB con tutti gli strumenti a nostra disposizione.»
Particolare attenzione sarà dedicata ai progetti rivolti a donne e giovani, riconosciuti come energie decisive per il cambiamento: sostegno all’imprenditoria femminile, percorsi di leadership giovanile, opportunità professionali innovative e azioni concrete per favorire la permanenza e il ritorno nei territori montani. Sono storie di coraggio, creatività e radicamento che raccontano un Appennino dinamico, capace di attrarre e di costruire futuro.
Riprendendo le parole di Ludovica Ramella, rappresentante nazionale giovani MAB: “Sappiamo che questo modello funziona: lo vediamo nell’esperienza delle Riserve della Biosfera Appennino Tosco-Emiliano, Po Grande e Delta Po, sostenute dalla Regione Emilia-Romagna, che insieme promuovono progetti concreti per le scuole, l’empowerment femminile e la valorizzazione dei legami tra montagna, pianura e mare, dove il filo blu dell’acqua diventa simbolo di un’alleanza concreta che supera i confini amministrativi e riunisce competenze e strategie. Lo vediamo nei risultati dei progetti all’interno delle singole Riserve MAB UNESCO, nelle risorse economiche che arrivano sul territorio, nelle reti che si costituiscono tra istituzioni, imprese, cittadini. Lavorare insieme, mettersi in discussione, capire che le sfide complesse richiedono soluzioni condivise e visioni di lungo periodo, è la chiave che ci dovrà guidare come comunità”.
“L’assemblea Mab è insieme un momento fondamentale per fermarsi a comprendere il senso del cammino intrapreso – ha aggiunto Emanuele Ferrari sindaco di Castelnovo e Presidente Unione montana e UNCEM – ma anche un modo per aprire la mappa delle prospettive future: sempre più abbiamo bisogno di integrare gli aspetti di sviluppo economico con politiche di sostenibilità, abitare una riserva biosfera è sapere costruire una casa comune dove le relazioni tra persone si sposino a scelte di valorizzazione e custodia delle risorse e di tutti i servizi ecosistemici”.
Dopo l’inaugurazione della mostra del concorso fotografico internazionale “H20 La Natura dell’Acqua”, l’incontro prevede infopoint sui progetti per la tutela degli impollinatori, l’adesione ai Crediti di Sostenibilità, la nuova guida della Riserva e gli ultimissimi progetti comunicativi promossi ed è aperto a enti, amministratori e cittadini interessati a conoscere da vicino le iniziative e le opportunità legate alla Riserva della Biosfera.


