Un progetto che coinvolge residenti e turisti, per raccontare l’avventura dello skilift zocchese di inizio anni ’80 e ragionare sul futuro della media montagna, una chiamata a raccolta per recuperare un pezzo di memoria collettiva dell’Appennino Modenese.
È questo che lancia il Comune di Zocca, chiedendo a residenti e turisti di condividere foto e filmati della breve stagione che vide Zocca, all’inizio degli anni Ottanta, diventare per qualche tempo stazione sciistica, con l’obiettivo di contribuire alla realizzazione del documentario Zocca Ski Resort, curato dal giornalista Riccardo Finelli, in collaborazione con il Comune stesso e la Fondazione Home Movies (sul sito dell’autore Riccardo Finelli le istruzioni per condividere foto e video d’epoca).
Il progetto, interamente no profit, vuole raccontare una stagione durata pochi inverni, quando ancora non era evidente l’impatto del riscaldamento globale e lo sci si apprestava a diventare un fenomeno di massa, tanto da allettare anche località di media montagna come Zocca, con i suoi 759 metri di altitudine. Fu così che un gruppo di giovani locali, armati di entusiasmo e di un gatto delle nevi, ebbe l’ardimento di costruire una rudimentale sciovia lungo il pendio a nordest del paese, che sarebbe stata sostituita, poco dopo, da un vero e proprio skilift a servizio di una pista lunga circa 600 metri.
Partendo dal materiale foto e video che si riuscirà a raccogliere e dalle testimonianze di una serie di protagonisti dell’epoca, il documentario cercherà di raccontare quegli inverni in cui lungo via Mauro Tesi (il cuore del paese) si camminava con scarponi e sci sulle spalle. Ma non solo. Quella storia, magica e illusoria al tempo stesso, diventerà il pretesto per parlare dei modelli di sviluppo a cui sono chiamate oggi le aree interne del Paese, strette fra mutamenti climatici e necessità di attrarre residenzialità e turismo qualificati.
Tutte le indicazioni per condividere foto e video, che rimarranno di proprietà e nella piena disponibilità dei possessori, si trovano sul sito dell’autore www.riccardofinelli.it.
Il documentario, realizzato nei prossimi mesi, sarà presentato al pubblico nel corso della prossima estate.


