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Hub urbani e di prossimità, dalla Regione 14 milioni di euro nel biennio 2026-2027 per rilanciare commercio e vitalità dei centri cittadini

Arredi urbani, accessibilità, mobilità sostenibile, incentivi alle imprese, servizi digitali, nuovi eventi, marketing territoriale e attività di comunicazione per la qualificazione, la valorizzazione degli spazi pubblici e il rilancio del commercio, motore vitale dei centri cittadini. La Regione Emilia-Romagna, tramite un bando approvato dalla Giunta regionale lo scorso 2 febbraio, mette in campo 14 milioni di euro per sostenere l’attivazione e lo sviluppo degli hub urbani e di prossimità, strumenti strategici per rafforzare il commercio locale, migliorare la qualità degli spazi pubblici e rendere più attrattivi e vivi i centri urbani e le aree di prossimità.

Il bando, valido per il biennio 2026–2027, è rivolto ai Comuni con hub già riconosciuti dalla Regione e finanzia progetti integrati che uniscono riqualificazione urbana, promozione territoriale e incentivi alle imprese, con un’attenzione particolare all’imprenditoria giovanile e femminile. Giovedì 12 febbraio si terrà un webinar promosso dalla Regione e aperto ai Comuni che possono partecipare al bando, con l’obiettivo di rispondere a eventuali domande e richieste di chiarimenti.

“Il commercio- afferma l’assessora regionale al Turismo e Commercio, Roberta Frisoni- sta affrontando da anni sfide complesse che in molti casi dipendono da dinamiche e leve al di fuori della sfera di intervento delle realtà locali. Eppure, a livello locale è ben chiaro come i negozi di vicinato siano sempre più essenziali per la vita e la coesione delle comunità. Per questo motivo l’Emilia-Romagna, con la legge sullo sviluppo dell’economia urbana e sulla qualificazione e innovazione della rete commerciale e dei servizi, e attraverso un continuo un lavoro di ascolto delle associazioni di categoria e degli enti locali, ha deciso di sostenere un modello di sviluppo locale che mette al centro il rilancio dei centri urbani e il commercio di prossimità, supportando progetti capaci di incidere concretamente sulla qualità dello spazio pubblico, sulla vitalità economica e sulla vivibilità delle città”.

“Gli hub urbani e di prossimità- prosegue l’assessora- sono uno strumento strategico per integrare riqualificazione urbana, promozione territoriale e sostegno alle imprese, rafforzando le economie locali e l’inclusione sociale. Investiamo su innovazione, sicurezza, accessibilità e servizi, con una particolare attenzione alle imprese giovanili e femminili, perché sono leve fondamentali per rendere le città più attrattive e competitive. Proseguiamo così un percorso avviato a inizio legislatura che punta a costruire un ecosistema urbano e turistico integrato, in grado di generare sviluppo sostenibile, nuova occupazione, coesione e una maggiore attrattività”.

Il bando

Il bando sostiene progetti integrati, che comprendono tre tipologie di intervento: riqualificazione e rigenerazione urbana (arredo e decoro, illuminazione, accessibilità, mobilità sostenibile, di spazi pubblici e aree mercatali); promozione e animazione degli hub (attività di comunicazione, eventi, marketing territoriale, servizi comuni e hub management); sostegno alle imprese (contributi per apertura, ristrutturazione e ammodernamento dei locali, innovazione digitale, nuove attrezzature e arredi), con priorità a giovani e donne.

Possono presentare domanda i Comuni dell’Emilia-Romagna che hanno già ottenuto il riconoscimento regionale di uno o più hub urbani o di prossimità; il bando è stato definito sentite le associazioni maggiormente rappresentative del commercio e dei servizi. Le risorse regionali interessano anche le imprese che abbiano aderito o aderiscano all’Accordo di partenariato dell’hub di riferimento, attraverso bandi comunali, garantendo un sostegno diretto alle attività economiche che operano all’interno degli hub.

Per ogni progetto è previsto un contributo regionale fino a 400mila euro per gli interventi di investimento (interventi dei Comuni per la riqualificazione delle aree pubbliche e incentivi alle imprese per interventi di qualificazione e innovazione delle attività) e di 160mila euro per le attività di promozione, animazione e gestione.

Le risorse saranno assegnate tramite graduatoria, sulla base della qualità dei progetti, dell’impatto sul territorio, della capacità di coinvolgere le imprese e della solidità della governance.

I Comuni devono garantire sul progetto complessivo un cofinanziamento minimo del 30% (ridotto al 20% per i Comuni montani), mentre le imprese possono ricevere contributi fino al 60% delle spese ammissibili, per un massimo di 30mila euro.

Le domande

La domanda deve essere presentata dal Comune, una per ciascun ente, entro il 15 aprile 2026, esclusivamente tramite Pec all’indirizzo: comtur@postacert.regione.emilia-romagna.it

Il bando è disponibile a questo link

















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