Le indagini dei Carabinieri della Tenenza di Scandiano in merito a una serie di incursioni notturne furtive che hanno interessato diversi locali del centro cittadino, hanno messo la parola fine grazie all’identificazione del presunto autore dei colpi. La svolta decisiva è arrivata grazie alla collaborazione dei cittadini e alla tecnologia. Il testimone oculare di un tentativo di effrazione, è riuscito a fornire dettagli precisi sull’autovettura in fuga, mentre il minuzioso esame dei filmati dei sistemi di videosorveglianza installati nei locali pubblici oggetto dai raid furtivi, hanno consentito di indirizzare le attenzioni investigative sull’odierno indagato, solito agire indossando una tuta bianca.
In particolare le notti tra il 21 e il 26 gennaio 2026, il comune di Scandiano è stato teatro di una serie di furti e tentati furti ai danni di caffetterie, pizzerie e ristoranti. Il modus operandi appariva ricorrente: il soggetto agiva nelle ore notturne indossando una tuta bianca, introducendosi nei locali attraverso effrazioni a finestre o porte, asportando generalmente il fondo cassa ma anche vini di pregio e dispositivi elettronici. La scia di furti ha avuto inizio la notte del 21 gennaio, quando è stato preso di mira un ristorante in piazza Boiardo. In questa occasione, i malviventi sono riusciti a sottrarre denaro contante, due dispositivi informatici e diverse bottiglie di vini pregiati. Appena due giorni dopo l’obiettivo si è spostato su di un bar in piazza Spallanzani, dove è stato asportato il fondo cassa presente nel locale. L’escalation criminale è proseguita nella notte del 25 gennaio ai danni di un altro bar, situato anch’esso in piazza Spallanzani. In questo caso, oltre al denaro contante, sono stati rubati due libretti di assegni e numerose bottiglie di alcolici.
Le indagini hanno tratto un impulso decisivo dalle riprese delle telecamere interne, che hanno immortalato un individuo travisato da un cappuccio e vestito con una tuta di colore chiaro durante l’azione. La sequenza criminale si è conclusa la notte del 26 gennaio con un doppio episodio. Presso una pizzeria, dove il colpo ha fruttato un bottino di circa duemila euro composto da banconote di vario taglio derivanti in parte dagli incassi delle consegne e in parte dal fondo cassa, e un tentativo di furto presso una caffetteria dove però l’azione non è andata a buon fine. Anche in questi casi il ladro indossava la tuta bianca.
Alla tecnologia sono giunti in supporto i cittadini ed in particolare una testimonianza che riferiva il modello e la targa dell’auto a bordo della quale il ladro si dava alla fuga dopo i colpi. Grazie alla segnalazione i militari sono riusciti a intercettare il veicolo in transito sulla via Pedemontana, fermandolo presso un’area di servizio. A bordo dell’auto il sospetto che manifestava un forte nervosismo al momento del controllo. La perquisizione ha permesso di rinvenire la somma in contanti pari a 1.265,00 euro, composta principalmente da banconote di piccolo taglio, e una bottiglia di Dom Perignon, poi risultata essere quale rubata al ristorante al cui titolare veniva restituita. Il confronto incrociato tra i fotogrammi delle telecamere e le caratteristiche fisiche, l’abbigliamento e i danni alla carrozzeria dell’auto fermata, han permesso di raccogliere elementi di presunta responsabilità a carico dell’uomo fermato, motivo per cui lo stesso veniva denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia per il reato di furto aggravato e continuato.
Il relativo procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.


