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Portici di Bologna Patrimonio Unesco, proposto l’inserimento della Garisenda

immagine: Comune di Bologna

La Giunta del Comune di Bologna chiede l’inserimento della Garisenda nel perimetro dei portici Unesco. È questa la novità principale contenuta nella delibera approvata oggi con la proposta di minor boundary modification (modifica minore dei perimetri) delle componenti del sito seriale “I Portici di Bologna”, che passano da 12 a 10, iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco.

Queste le modifiche più significative:

  • via ​Santa Caterina e via Saragozza: il confine viene ampliato per includere l’intero isolato medievale e porzioni di vie limitrofe (via Cà Selvatica, via Frassinago), e la Chiesa di Santa Caterina, elemento identitario che dà il nome all’area.
  • piazza Santo Stefano, piazza della Mercanzia e Strada Maggiore: vengono unificate le aree di Santo Stefano e Strada Maggiore. La Torre Garisenda viene così riunita alla Torre degli Asinelli nel complesso delle “Due Torri”. Viene inoltre incluso il passaggio storico di Corte Isolani, e il tratto di via Mazzini fino alla Chiesa degli Alemanni.
  • complesso del Baraccano: il confine viene esteso per includere l’intera strada legata al percorso porticato, in particolare il tratto di via Santo Stefano verso il Conservatorio.
  • San Luca e Certosa: viene formalizzata la “fusione” dei portici della Certosa e di San Luca, riconoscendo la loro continuità materiale e devozionale, uniti dall’Arco del Meloncello. Un’importante modifica riguarda l’inclusione di una vasta porzione del paesaggio collinare circostante (anche appartenente al Comune di Casalecchio), che viene riconosciuto come attributo essenziale del valore universale del sito.
  • MAMbo: il perimetro viene ampliato per includere integralmente i tratti di via Don Minzoni collegati ai portici.
  • viene infine ampliata la buffer zone (zona di protezione), coinvolgendo tra le altre aree il corso del fiume Reno (come corridoio ecologico), Villa Spada, Villa Benni e i Giardini Margherita.

“Oggi facciamo un passo avanti decisivo per il nostro Patrimonio Mondiale – dichiara l’assessora con delega al progetto Portici Unesco Anna Lisa Boni -. Con l’approvazione della proposta di Minor Boundary Modification, non solo aggiorniamo i perimetri di alcune componenti del sito seriale su richiesta dell’Unesco, ma rafforziamo l’identità della nostra città.
Cosa cambia concretamente:

  • più coerenza: riuniamo simbolicamente la Torre Garisenda alla Torre degli Asinelli e fondiamo i percorsi di San Luca e della Certosa;
  • più territorio: il sito esce dai confini comunali includendo il paesaggio collinare di Casalecchio di Reno, riconoscendo che i Portici vivono in simbiosi con l’ambiente circostante;
  • più protezione: ampliamo la Buffer Zone a tutela di luoghi iconici come i Giardini Margherita e Villa Spada, garantendo una protezione rigorosa e uniforme.

Proteggere i Portici significa proteggere il nostro modo di vivere lo spazio pubblico. Continuiamo a lavorare per una gestione coordinata e moderna di questo tesoro unico al mondo”.

Nel corso della 48° sessione, che si terrà a Busan, in Corea del Sud, dal 19 al 29 luglio 2026, il Comitato del Patrimonio Mondiale discuterà della proposta di modifica dei confini che sarà eventualmente approvata.

















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