L’esperienza ha preso avvio ad inizio novembre: dopo un periodo test di due mesi si è giunti a questo momento, fortemente voluto dall’amministrazione e dai volontari.
“Questo momento vuole essere il riconoscimento di quanto questo gruppo ha fatto finora, e un piccolo ringraziamento per esservi messi al servizio.” – ha detto ai volontari e volontarie il consigliere delegato Raspanti. “Il vostro impegno dimostra che le giovani generazioni sono attente alla propria città e hanno necessità di spazi come questo, in cui coltivare la propria indipendenza”.
Sono intervenuti poi sei delle volontarie e volontari presenti, portando la propria prospettiva sull’esperienza. Nada ha sottolineato l’importanza della Biblioteca come luogo di studio, inclusione e accrescimento personale. Greta ha parlato del valore del volontariato come possibilità di contribuire agli spazi e alla vita della città. Catalina, dalla sua esperienza di studentessa lavoratrice, valorizza il servizio di apertura come occasione di andare incontro alle esigenze di tutte e tutti. Giada ha ricordato che esperienze come quella del gruppo volontari possono legare ancora di più i castellani e le castellane al loro territorio, anche facendo esperienze di studio altrove. Jacopo ha evidenziato l’esperienza come una dimostrazione delle possibilità di coinvolgimento dei giovani da parte delle istituzioni. Silvia, infine, ha parlato del valore di studiare assieme, sia per la carriera accademica, sia per sentirsi parte di un gruppo.
Con i loro interventi, i volontari e le volontarie hanno dipinto un quadro variegato del significato dell’esperienza, che è stato ripreso dalla sindaca Francesca Marchetti nei suoi saluti.
“Ringrazio la Biblioteca e l’Ufficio politiche giovanili per avere creato le condizioni necessarie a riattivare l’esperienza. Per l’amministrazione è importante la collocazione di quest’aula all’interno della biblioteca, il luogo più democratico della città, in cui ognuno può accedere alla conoscenza e al valore condiviso della comunità. Ai volontari e alle volontarie dico: davanti al vostro impegno, questo è il minimo che potevamo fare. Nella nostra amministrazione troverete sempre ascolto per portare avanti questa esperienza”.


