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Neve e freddo non fermano l’irriducibile Befana de “Gli Amici di Luca”

Al Teatro Duse un minuto di silenzio per Giovanni Tamburi

Nonostante la neve e il freddo, l’irriducibile Befana della Fondazione Gli Amici di Luca – Casa dei Risvegli Luca De Nigris ha rispettato anche quest’anno il suo appuntamento con la città, attraversando stamattina Bologna a bordo del trishow di Luca Soldati per incontrare eroici bambini e i loro genitori venuti a salutarla.

Il sindaco di Bologna Matteo Lepore, impegnato a seguire da vicino gli ultimi gravi fatti di cronaca, non ha potuto essere presente. A prendere simbolicamente il suo posto alla guida del trishow è stato Alessandro Bergonzoni, testimonial della Casa dei Risvegli Luca de Nigris che ha accompagnato la Befana insieme al Cardinale di Bologna Matteo Maria Zuppi. Assieme a loro Fulvio De Nigris e Maria Vaccari rispettivamente presidente e vice presidente della Fondazione, Antonio Gramuglia e Claudio Pazzaglia, presidente e direttore di CNA Bologna, da sempre promotori di questa befana a testimoniare il forte legame tra solidarietà, istituzioni e mondo dell’impresa.

“Siamo irriducibili – ha detto Fulvio De Nigris – la neve avrebbe potuto fermarci ma abbiamo voluto esserci stamattina con la Befana, la CNA e i nostri sostenitori. E abbiamo intercettato eroici bambini e genitori che si sono avventurati la mattina preso richiamati dalla presenza della Befana. Questo è per noi un insegnamento a non mollare mai, nelle iniziative come nei percorsi di cura rivolti persone fragili a volte troppo precocemente dichiarate irrecuperabili”.

“Sono molto contento di essere qui – ha detto Matteo Maria Zuppi –a questa manifestazione, un appuntamento importante per la Casa dei Risvegli Luca De Nigris. Proprio giorni fa sono andato a trovare Fabio un ragazzo che dopo un incidente è stato alla Casa dei Risvegli. E quando tutto sembrava fosse solo rassegnazione ha trovato una spinta verso il risveglio. E questa è l’importanza della Casa dei Risvegli Luca De Nigris che trova tutti gli spazi e varchi possibili per restituirei il controllo, la parola. Come metodo lo diffonderei in tutto il mondo per non rassegnarsi. Lì si capisce che cosa è la vita e la lotta per la vita, la sua bellezza, laddove sembrerebbe del tutto inutile invece la cura della vita ne rileva la bellezza e l’importanza”.

Il cortile di Palazzo d’Accursio si è riscaldato per buona parte della mattinata grazie alla musica della Band di Michael Brusha, che ha intrattenuto il pubblico creando un clima di festa, partecipazione e vicinanza.

La giornata si conclude oggi pomeriggio, alle ore 18, con il gran finale al Teatro Duse, dove va scena lo spettacolo “La Renina delle Nevi”, con drammaturgia e regia di Alessandra Bertuzzi. All’inizio dello spettacolo verrà tributato un minuto di silenzio in segno di vicinanza e partecipazione per la morte dello studente Giovanni Tamburi nel tragico rogo di Capodanno avvenuto a Crans‑Montana.

«Anche in un giorno di festa – ha concluso Fulvio De Nigris – sentiamo il dovere di unirci alle testimonianze di affetto e di solidarietà per questa immane tragedia. Siamo vicini alla famiglia di Giovanni, ai suoi compagni, agli amici e a tutti coloro che gli hanno voluto bene».

Un momento di raccoglimento che conferisce un significato ancora più profondo a una manifestazione capace, anche sotto la neve, di unire Bologna nel segno della solidarietà, della memoria e della speranza.

















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