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Epifania amara al Mapei: Sassuolo travolto dalla Juventus, 0-3

Un’Epifania da dimenticare per il Sassuolo, che al Mapei Stadium cade nettamente contro la Juventus nella sfida valida per la 19ª giornata di Serie A. Il risultato finale di 0-3 fotografa una gara in cui, al di là degli episodi, a deludere è stato soprattutto l’atteggiamento dei neroverdi, troppo fragili mentalmente e incapaci di reagire dopo il primo schiaffo subito.

Fabio Grosso, privo di Volpato chiamato a sostituire l’infortunato Berardi, ha schierato il suo Sassuolo con il consueto 4-3-3, mentre la Juventus di Luciano Spalletti – nonostante le assenze dell’ultima ora di Kelly, Conceiçao e Rouhi – ha mostrato fin dalle prime battute maggiore solidità e qualità.

L’avvio di gara aveva anche lasciato intravedere qualcosa di buono per i padroni di casa: pressing alto, un paio di recuperi interessanti e due conclusioni dalla distanza con Walukiewicz e Thorstvedt. Ma al 9’ arriva il primo campanello d’allarme, con Yildiz che punisce una disattenzione difensiva e costringe Muric a un intervento decisivo. È il preludio al vantaggio bianconero: al 16’ un cross apparentemente innocuo di Kalulu si trasforma nel più beffardo degli episodi, con Muharemovic che devia di testa nella propria porta per l’autogol dell’1-0.

Il Sassuolo accusa il colpo e, come spesso accaduto in stagione, fatica a reagire. La Juventus prende campo e fiducia, mentre i neroverdi perdono ordine e intensità. L’infortunio di Thorstvedt, costretto ad alzare bandiera bianca prima dell’intervallo, contribuisce a spezzare ulteriormente l’equilibrio di una squadra già in difficoltà.

Nella ripresa il copione non cambia. I bianconeri controllano il gioco e colpiscono con cinismo: al 62’ Miretti raddoppia finalizzando un’azione ben costruita, approfittando delle leggerezze difensive del Sassuolo. Passano appena due minuti e arriva il tris, con l’errore clamoroso di Idzes nel retropassaggio che spalanca la porta a David per lo 0-3.

Da lì in poi la partita scivola via senza sussulti, con la Juventus che abbassa i ritmi e il Sassuolo che pensa più a limitare i danni che a cercare una reazione d’orgoglio. Solo nel finale una punizione di Pierini e una conclusione di Lipani costringono Di Gregorio agli straordinari, ma è troppo poco per rendere meno pesante una serata negativa.

Il dato che resta più preoccupante, al di là del punteggio, è l’atteggiamento: dopo l’autogol iniziale il Sassuolo si è spento, mostrando poca personalità e scarsa capacità di reagire alle difficoltà. Un campanello d’allarme che Grosso dovrà affrontare in fretta.

Non c’è però tempo per rimuginare. All’orizzonte c’è già un impegno delicato: nella prossima giornata i neroverdi saranno attesi all’Olimpico dalla Roma di Gasperini, una sfida complicata in cui servirà tutt’altro spirito per invertire la rotta e ritrovare fiducia.

 

















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