Confagricoltura: meglio del previsto le rese per grano e orzo, vola il prezzo del grano duro




Arrivati a metà della campagna di trebbiatura il primo bilancio è sostanzialmente positivo sia per le rese, inferiori al 2019 ma meglio di quanto atteso alla fine di aprile dopo 4 mesi di mancanza di piogge, ed i prezzi ancora in via di formazione ma probabilmente leggermente superiori all’apertura di mercato del 2019. Dopo gli ultimi due anni di produzione molto elevata, quest’anno per il grano tenero la resa media è di circa 55/60 quintali ad ettaro, il valore delle proteine nel cereale è inferiore agli anni scorsi. Annata positiva per l’orzo, con rese e pesi specifici  eccellenti.

“Nel grano tenero il valore delle proteine quest’anno è  inferiore rispetto al 2019 dal momento che l’azoto distribuito con la concimazione non è stato completamente assorbito dalla pianta a causa della mancanza di pioggia prima, e successivamente dilavato dalle precipitazioni eccessive – commenta Giovanni Ballotta, presidente della sezione cerealicola di Confagricoltura Modena – la minor produzione locale sta sostenendo il prezzo in questo inizio di campagna”.

Oltre le previsioni il prezzo del grano duro che sul mercato di Foggia ha fissato le quotazioni a 335 euro ton per prodotto con 13,00 di proteine viste le basse produzioni della Capitanata, in provincia di Modena se ne coltivano solo 3000 ettari e chi lo sta raccogliendo pare trovi  buone rese  e anche  contenuto proteico.

 



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