84 milioni per la sanità modenese di cui 60 per il nuovo ospedale di Carpi


Oltre 24 milioni di euro di risorse statali per interventi sull’edilizia sanitaria modenese a cui si aggiungono 60 milioni per il nuovo ospedale di Carpi. Con la pubblicazione nei giorni scorsi sulla Gazzetta ufficiale del riparto per Regione dei finanziamenti previsti dalla legge di Stabilità 2019, questi fondi ora diventano immediatamente disponibili.

«Una buona notizia – afferma Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Conferenza territoriale sociale sanitaria modenese – per dare continuità allo sforzo per ammodernare la  sanità dal punto di vista strutturale e dei servizi sul territorio».

Come indicato nelle scorse settimane dalla Regione, sulla base delle proposte individuate dalla Conferenza, queste risorse finanziano la realizzazione a Modena della nuova Casa della salute all’istituto Charitas, la ristrutturazione delle attività distrettuali all’ex ospedale S. Agostino e due hospice; a Castelfranco Emilia il miglioramento edilizio della Casa della salute, mentre a Mirandola con un intervento circa quattro milioni e mezzo è prevista la ristrutturazione del Corpo 2 dell’ospedale Santa Maria Bianca.

A questi interventi che ammontano complessivamente a 18 milioni e 760 mila euro (di cui quasi un milione di euro di cofinanziamento regionale), si aggiungono altri cinque milioni e 600 mila euro destinati all’Azienda ospedaliero universitaria di Modena per l’introduzione della cartella clinica elettronica con sistema di prescrizione informatizzata e il rinnovo di tecnologie biomediche.

Per il nuovo ospedale di Carpi sono disponibili 60 milioni di cui tre stanziati dalla Regione.

Come illustrato di recente alla Conferenza da Antonio Brambilla, direttore generale dell’Ausl di Modena, ammontano a 142 milioni di euro gli investimenti dell’azienda: oltre agli interventi di edilizia, spiccano quelli per il rafforzamento dei servizi territoriali, l’aumento dell’attività produttiva e le nuove tecnologie.

142 milioni di investimenti finanziati: miglioramento dei servizi e nuove tecnologie

I fondi sbloccati con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale fanno parte degli investimenti complessivi sulla sanità modenese già finanziati che ammontano a oltre 142 milioni per migliorare strutture, servizi territoriali e tecnologie ospedaliere.

A Modena le risorse sono destinate al piano sedi, Sert e Casa della salute Modena nord (ormai ultimata), oltre alla casa della salute all’istituto Charitas e gli hospice.

Sul distretto di Castelfranco Emilia il piano ha consentito di concludere di recente i lavori dell’hospice e dell’ospedale di comunità, oltre alla prevista revisione degli spazi della Casa della salute.

In programma anche l’hospice di area sud a Fiorano e la Casa della salute di Formigine; a Vignola sono previste risorse per la Casa della salute e l’ospedale di comunità.

A Pavullo il piano ha permesso di inaugurare di recente il comparto operatorio e avviare i lavori del nuovo Pronto soccorso; previsti anche i lavori di messa in sicurezza dell’ospedale e sul blocco operatorio chirurgico-endoscopico; sempre in Appennino è prevista la Casa della salute di Montese.

A Carpi, infine, sono un programmazione o in corso investimenti per oltre sette milioni, oltre alle risorse per il nuovo ospedale.

A Mirandola il programma prevede, tra l’altro, il miglioramento strutturale e dei servizi dell’ospedale e l’investimento sul personale; sono previsti, inoltre, gli investimenti per l’ospedale di comunità e la Casa della salute di Finale Emilia e l’hospice di San Possidonio.