Brendan MacFarlane ospite del programma culturale “costruire, abitare, pensare” di Cersaie


Brendan MacFarlane, dello studio di architettura parigino Jakob+MacFarlane, è stato ospite del programma culturale “costruire, abitare, pensare” di Cersaie 2019, con una conferenza che si è tenuta oggi giovedì 26 settembre presso la Galleria dell’Architettura. Lo studio Jakob+MacFarlane ha sede a Parigi dove è stato fondato nel 1992, e focalizza il proprio lavoro sull’utilizzo della tecnologia digitale sia come strumento concettuale sia come mezzo di produzione, utilizzando nuovi materiali per creare ambienti più flessibili.

“Siamo interessati agli spazi urbani – ha sottolineato Brendan MacFarlane – e siccome siamo in un’epoca di grandi cambiamenti, ci chiediamo sempre quali sono le problematiche di quel luogo in quello specifico periodo. La tecnologia digitale ci permette di simulare le situazioni che andiamo a progettare”.

Nel suo intervento, Brendan MacFarlane ha presentato alcuni tra i principali progetti realizzati negli ultimi anni soprattutto in Francia partendo dal Orange Cube di Lione, progetto di rigenerazione urbana che restituisce alla città un luogo culturale e sostenibile, inserito in un polmone verde con promenade e piste ciclabili. E’ del 2008 il progetto di riqualificazione dei Docks di Parigi che ospitano una delle principali scuole francesi di moda e design: nel progetto convive il cemento armato originario datato 1907, con nuove soluzioni architettoniche che cambiano il volto dell’edificio e lo mettono in connessione con la Senna.

L’architettura va di pari passo con i programmi creativi e culturali di una collettività, come avviene nel progetto del Conservatorio alla periferia est di Parigi o nella Community House in Belgio, oppure con l’attenzione all’ambiente come nel Living Landscape nella periferia di Reykiavik che abbassa le emissioni di CO2 nell’atmosfera. Altri progetti sono gli edifici di edilizia popolare nel nord di Parigi per persone con disabilità, l’architettura utopica della Connected House nella zona di Parigi dove visse Le Corbusier, il progetto per il piccolo negozio di Fredric Malle che crea un legame tra profumo e architettura e l’Energy Plug di Parigi, un parco energetico che riconverte una area industriale e che sarà pronto per le Olimpiadi del 2024.