Gael García Bernal, alla cerimonia di premiazione del Biografilm Festival presenta l’anteprima di ‘Neruda’


GaelGarciaBernalVenerdì 17 giugno presso il Biografilm Hera Theatre (Cinema Arlecchino), Biografilm Festival presenta l’anteprima italiana di NERUDA, il nuovo attesissimo film di Pablo Larraín (No – I giorni dell’arcobaleno, Il club) che racconta l’epica fuga del poeta Pablo Neruda (interpretato da Luis Gnecco), perseguitato dal governo cileno.

Il film, distribuito in Italia a ottobre da Good Films e presentato in anteprima mondiale a Cannes, sarà proiettato in occasione della Cerimonia di premiazione di Biografilm 2016 alla presenza dell’attore Gael García Bernal, che nel film interpreta l’ispettore Oscar Peluchonneau, instancabile nemesi di Neruda.

Bernal, ospite a Biografilm per raccontare, insieme alla direttrice artistica Elena Fortes, il festival Ambulante | Gira de documentales da lui fondato, in occasione dell’anteprima di NERUDA riceverà il Biografilm Celebration of Lives Award, il premio che Biografilm Festival dedica ogni anno ai grandi narratori che con le loro opere e la loro vita hanno lasciato un segno profondo nella storia contemporanea, assegnato quest’anno anche a Valerio De Paolis, Christo e Jaco Van Dormael.

Il giorno dopo, sabato 18 giugno, Bernal presenzierà anche alle due proiezioni dell’Omaggio ad Ambulante: Tempestad di Tatiana Huezo (ore 16.00, Cinema Jolly) e Los reyes del pueblo que no existe di Betzabè Garcìa (ore 21.00, Cinema Lumière).

La Cerimonia di premiazione di Biografilm 2016, che si terrà a partire dalle ore 19.00, prima della proiezione del film, vedrà l’assegnazione dei premi da parte delle tre giurie di questa dodicesima edizione di Biografilm Festival.

La GIURIA DEL CONCORSO INTERNAZIONALE, che assegnerà il Best Film Unipol Award | Biografilm Festival 2016 per il miglior film e il LifeTales Award | Biografilm Festival 2016 per il più travolgente racconto biografico, è presieduta da Hussain Currimbhoy e composta da Mike Goodridge, Margita Gosheva, Roberto Mancinelli e Michal Marczak.

La GIURIA BIOGRAFILM ITALIA, che assegnerà il Best Film Yoga Award | Biografilm Italia 2016 e il LifeTales Award | Biografilm Italia 2016, è presieduta da Andrea Segre e composta da Olivia Corsini e Giuseppe Catozzella.

La GIURIA OPERA PRIMA, che assegnerà il Premio Hera “Nuovi talenti” | Biografilm Festival 2016 alla miglior opera prima delle sezioni Concorso Internazionale, Biografilm Italia e Contemporary Lives, è presieduta da Daniel Marquet, e composta da Chad Gracia, Frankie hi-nrg mc e, su suggerimento di Daniel Marquet, anche da uno dei giovani iscritti alla Biografilm School, Chiara Lenzi.

The-StudentSempre venerdì 17 giugno al Cinema Lumière (Sala Mastroianni) Biografilm Festival è orgoglioso di proiettare in anteprima italiana The Student, il nuovo film del regista Kirill Serebrennikov. Vincitore del premio François Chalais Prize a Cannes 2016, The student è un gioco di parole che si perde nella traduzione dal russo: la parola russa per “studente”, “uchenik”, è simile alla parola “martire”, in russo muchenik. Il film è un adattamento cinematografico di uno spettacolo teatrale scritto dal tedesco Marius Von Mayenburg, che ha debuttato nel 2012 al teatro tedesco Schaubühne di Berlino.

Alle ragazze non dovrebbe essere concesso di partecipare alle lezioni di nuoto in bikini. Insegnare educazione sessuale a scuola è sbagliato. L’evoluzionismo è una teoria non provata e dovrebbe essere affiancata al creazionismo. Sono queste e altre le osservazioni che il giovane Veniamin, in piena crisi mistica, muove a chi gli sta intorno, citando a memoria i passi più cruenti della Bibbia e tentando di imporre anche ai suoi compagni di scuola la sua ortodossia estrema. L’unica voce che si contrappone a lui è quella di Elena, giovane professoressa di biologia imbevuta di scienza e razionalismo. Ma come si può rispondere con la sola Ragione a chi nutre una Fede cieca?

Il regista Kirill Serebrennikov sarà ospite del festival e terrà una Masterclass per la Biografilm School dal titolo The Student: Arte, educazione e religione nella russia contemporanea.

Ma THE STUDENT non è l’unico film che tratta il tema della religione nella giornata del 17 giugno.

Alle 15.30 sempre in Sala Mastroianni sono religiosi (in parte) i motivi che guidano le azioni dei protagonisti di The Settlers del regista rumeno, e acquisito israeliano, Shimon Dotan, già presentato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival. Con questo film, Dotan va dritto al cuore di uno dei principali ostacoli al processo di pace mediorientale: i “settlers” sono infatti gli abitanti ebrei della Cisgiordania, che occupano porzioni di un territorio appartenente alla Palestina. Afferma il regista: “Una delle ragioni per cui ho fatto The Settlers è che si tratta di un tema caldo di cui spesso si discute ma di cui si sa molto poco. E la discussione a riguardo è spesso male informata“.

Alle ore 18.00 si continua a parlare di Medio Oriente con Among the Believers, il documentario di Hemal Trivedi e Mohammed Ali Naqvi. Censurato in Pakistan a causa del tema religioso intorno a cui ruota, il film, dopo la premiere al Tribeca International Film Festival, ha vinto numerosi premi fra cui quello come Miglior Documentario all’Hollywood Film Festival.

Alle ore 22.15 in sala Scorsese sarà infine proiettato Holy Hell, opera prima di Will Allen. È la storia di una setta: che ti accoglie e ti fagocita, che ti fa sentire amato e protetto… E che può rovinarti la vita, soprattutto se ne esci. È ciò che ha fatto Will Allen, membro per oltre vent’anni della californiana “Buddha Tribe”, di cui ha documentato con la sua telecamera eventi ed eccessi. Un materiale sconvolgente che diventa un film dalle molte terribili verità: le violenze compiute sui giovani discepoli, le menzogne, le minacce. Belli, giovani, ricchi: chi sceglie il gruppo lo fa spinto dalla propria volontà per la protezione che questo offre ed ecco allora che l’abbandono si tinge di nostalgia.

Ma il 17 giugno è anche il giorno dell’anteprima di un documentario dedicato a una figura dalla spiccata personalità illuminista: Norman Lear, autore e produttore televisivo de I Jefferson, Sanford & Son, Maude e molti altri show e protagonista di Norman Lear: just Another Version of You, di Heidi Ewing e Rachel Grady. Oggi, novantatreenne, Lear ci racconta di persona un’altra storia molto speciale, la sua: la famiglia ebrea, la Seconda guerra mondiale fatta come aviatore, l’attivismo politico degli anni ’80, e naturalmente una lunga carriera di pioniere del piccolo schermo, capace di narrare la società contemporanea conquistando, tra i molti premi, una nomination agli Oscar® e quattro Emmy Award. Nel film compaiono attori e registi che hanno lavorato con lui, tra i quali George Clooney, a punteggiare con le loro testimonianze l’affresco di mezzo secolo di storia: della televisione, e nostra.