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Coop Estense sulla proclamazione di sciopero

coop_okCoop Estense non può che giudicare immotivata e inutilmente provocatoria la scelta delle organizzazioni sindacali di proclamare uno sciopero dei lavoratori. Organizzare una mobilitazione in un momento così delicato come quello che il Paese sta vivendo richiederebbe motivazioni forti e impellenti.

Il Sindacato proclama 12 ore di sciopero con lo scopo di sollecitare Coop Estense a riconsiderare la riapertura delle trattative per il contratto aziendale. Non si capisce il ricorso a questa misura estrema, quando la cooperativa ha più volte dichiarato, ai Sindacati e pubblicamente, che è sua ferma e assoluta volontà arrivare alla costruzione di un nuovo contratto integrativo.

È questo, peraltro, il contenuto di una lettera inviata alle segreterie nazionali proprio martedì 10 dicembre e di cui si riporta un estratto.

“Come sapete” – scrive Coop Estense ai Sindacati –“ noi consideriamo difficoltoso procedere con questa trattativa mentre su un altro tavolo discutiamo il rinnovo del CCNL (Contratto Collettivo Nazionale). Anzi, crediamo che una pausa di riflessione può servire a entrambi per far decantare le tensioni di un negoziato così lungo e tormentato come quello del CIA. Tuttavia, se voi ritenete che già oggi ci siano le condizioni per riavviare positivamente questa trattativa, noi ci rendiamo disponibili senza riserve”.

Come mai, alla luce di tali dichiarazioni, si è deciso di organizzare comunque uno sciopero?

In queste settimane azienda e lavoratori sono impegnati al massimo delle loro forze per raggiungere un obiettivo vitale e per niente scontato: difendere vendite e qualità del servizio nel periodo più importante e redditizio dell’anno, in un contesto difficilissimo, segnato da un costante calo dei consumi. Salvaguardare il bilancio dell’azienda e difendere il posto di lavoro dei dipendenti è in questo momento per Coop Estense la priorità. L’azienda sta fronteggiando una crisi pesante senza far ricadere i suoi effetti sui lavoratori. Lo ha fatto senza una sola ora di cassa integrazione, difendendo tutti i posti di lavoro e creandone di nuovi, investendo nella formazione e nella crescita professionale dei dipendenti.

Tutto questo mantenendo inalterati, senza interruzioni, i trattamenti economici e le norme che regolano l’organizzazione del lavoro così come erano sanciti dal vecchio contratto integrativo, decaduto nell’aprile scorso.

Coop Estense crede, infine, che non sia questo il momento di generare inutili tensioni all’interno della cooperativa, anche alla luce delle manifestazioni che occupano le cronache recenti e che hanno toccato anche l’impresa in prima persona. Nei giorni scorsi infatti si sono verificate punte di violenza tali da costringere Coop Estense a chiudere gli ipermercati di Andria, Barletta e Molfetta.

Ci si aspettava dal Sindacato – che giustamente in Puglia ha preso le distanze da queste manifestazioni – un atteggiamento propositivo e utile alla costruzione di un clima sereno in vista della riapertura delle trattative per il contratto. Trattative che devono fondarsi innanzitutto sulla vera volontà di creare basi concrete per un positivo accordo.

 

















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