Bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi: “Echi notturni di incanti verdiani” sabato 20 luglio a Roncole


giuseppeverdi2“Sono stato, sono e sarò sempre un paesano delle Roncole”. Così scriveva Giuseppe Verdi nel 1863. E proprio a Roncole, sabato 20 luglio, a partire dalle 21.30, davanti alla casa natale del Maestro, rivivranno alcuni tra i suoi più celebri personaggi (Violetta, Leonora, Gilda, il Conte di Luna, Rigoletto, Sparafucile) in una dimensione nuova, particolarissima. E’ il progetto “Dalla casa natale del Maestro: echi notturni di incanti verdiani”, organizzato dal Comune di Busseto e realizzato dal Ravenna Festival con la collaborazione di RAI 1, per la regia di Cristina Mazzavillani Muti.

“In occasione del Bicentenario siamo impegnati da mesi con un programma molto ricco e significativo dal punto di vista artistico – ha sottolineato Massimo Mezzetti, assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, durante la conferenza stampa di presentazione – . Non solo: è in corso anche un programma di recupero e valorizzazione dei luoghi verdiani”.

“Siamo in un territorio che per noi è un museo diffuso, che ripercorre tutta la vita del Maestro” ha commentato il sindaco di Busseto Maria Giovanna Gambazza, spiegando come tutti i lavori strutturali ai luoghi verdiani (casa, antiche scuderie di Villa Pallavicino) siano finanziati con risorse della legge sul Bicentenario; in particolare “gli interventi per la casa natale – ha aggiunto – si sono potuti avviare grazie a un contributo della Regione”.

“Abbiamo cominciato a celebrare Verdi nel 2012, con la ‘trilogia popolare’, per concludere nell’autunno del 2013 con la trilogia shakespeariana – ha ricordato il sovrintendente del Ravenna Festival Antonio De Rosa – . Nel mezzo, appuntamenti quali il concerto dell’Amicizia diretto dal maestro Muti in piazza a Mirandola il 4 luglio scorso, il “Nabucco”, sempre con Muti e l’Opera di Roma, a Ravenna, il 13 luglio, e la ‘chiamata’ di Roncole il 20 luglio”.

“La casa di Verdi è la protagonista assoluta di quest’evento – ha spiegato Cristina Mazzavillani Muti – . La casa deve parlare, cantare, sognare e commuoversi. Quello del 20 non sarà il classico concerto, le classiche arie; ci saranno degli ‘incontri’. E si comincerà da un canto di pianto per finire con un canto di speranza”.

Roncole Verdi, sabato 20 luglio

Tutto prende vita nello spazio che separa l’antica osteria-stazione di posta dove Giuseppe Verdi è nato e la chiesa che l’ha visto – prima chierichetto, poi organista – muovere i primi passi di musicista. Lì sarà raccolto il pubblico, in una sorta di anfiteatro affacciato sul prato e sulla facciata della casa. Casa che tornerà ad animarsi di luci e voci, con il rintocco delle campane suonate “a morto” che punteggerà, riprendendone i versi introduttivi, una delle più significative pagine corali verdiane, “Patria oppressa… Suona a morto ognor la squilla” dal Macbeth. Una visione onirica del mondo, che nasce dal pianto del popolo oppresso per chiudersi con il canto di speranza di un altro popolo, quello ebraico del “Va pensiero”, in un percorso in cui i personaggi verdiani si intrecceranno tra loro. Il cast di giovani, ma già affermatissimi cantanti, è frutto della riuscita esperienza del progetto operistico che ha concluso con successo di pubblico e di critica l’edizione 2012 di Ravenna Festival: la messa in scena, sullo stesso palcoscenico, della cosiddetta “trilogia popolare” verdiana, Rigoletto, Trovatore e Traviata. Tre titoli, tra i più amati dal pubblico di tutti i tempi, che Giuseppe Verdi compose nell’arco di soli tre anni (tra il 1851 e il 1853), presentati al Teatro Alighieri in tre serate consecutive. Una “Trilogia d’Autunno” che per Ravenna Festival ha segnato l’approdo di molti anni di sperimentazioni e di produzioni realizzate secondo dinamiche laboratoriali e affidate ai giovani. Una sfida che nell’ambito di Ravenna Festival 2013, a conclusione delle celebrazioni per il Bicentenario della nascita, porterà all’allestimento di una nuova trilogia (8-17 novembre 2013, sempre al Teatro Alighieri) dedicata a Giuseppe Verdi, presentando insieme e a stretto confronto i tre grandi capolavori “shakespeariani”: Macbeth, Otello e Falstaff.

In “Echi notturni di incanti verdiani” l’Orchestra giovanile Luigi Cherubini sarà diretta da Nicola Paszkowski, mentre il coro, istruito da Corrado Casati, sarà quello del Teatro Municipale di Piacenza. A interpretare alcune tra le pagine più note di Macbeth, Il Trovatore, La traviata, Rigoletto e Nabucco saranno Rosa Feola (soprano), Anna Kasyan (soprano), Irina Dubrovskaya (soprano), Antonio Corianò (tenore), Isabel de Paoli (mezzosoprano), Francesco Landolfi (baritono), Alessandro Luongo (baritono), Andrej Zemskov (basso). I costumi sono di Alessandro Lai, le luci di Vincent Longuemare.

L’evento, realizzato il contributo del Consorzio del Parmigiano Reggiano, è in collaborazione con RAI 1 che lo trasmetterà giovedì 22 agosto in seconda serata; sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica, con il patronato della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il patrocinio del ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Parma. Per informazioni e prevendite: www.bussetolive.com (tel. 0524 91753); www.ravennafestival.org (tel. 0544 249244).