Crisi, Letta: “E’ una corsa contro il tempo”. E all’Ue: “Manterremo impegni presi”


(Adnkronos/Ign) – “La lotta alla disoccupazione giovanile è la priorità del governo. Cercheremo di bloccare questa emorragia perché è l’incubo che attanaglia le nostre famiglie”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Enrico Letta intervenendo al Cnel alla presentazione del rapporto Oecd sull’economia. “E’ una corsa contro il tempo. Ne abbiamo perso parecchio nelle ultime settimane, davanti a noi ci sono scelte complesse rispetto alle quali serve determinazione e a livello europeo ci sono appuntamenti rispetto ai quali bisogna ottenere dei risultati”. “La nostra proposta – ha spiegato il premier – è che il Consiglio europeo di giugno si concentri sul tema della disoccupazione giovanile, ci aspettiamo che gli altri facciano la loro parte, noi faremo la nostra. Il Consiglio europeo deve essere di svolta”.Un concetto ribadito con forza anche nel corso dell’incontro con il presidente della Commissione Ue José Manuel Barroso. La disoccupazione giovanile è “il vero incubo per il nostro Paese e per l’Europa”, ha infatti detto Letta annunciando che le priorità per l’Italia sono le riforme costituzionali e l’emergenza socio-economica. “Manterremo gli impegni presi dal governo precedente e presenteremo nelle prossime settimane alla Commissione le nostre idee su come rispettarli”, ha aggiunto il premier spiegando che “il lavoro per la crescita” che l’Italia intende perseguire nei prossimi mesi sarà fatto “entro in confini” del rispetto degli impegni di bilancio.Al termine di un tour europeo “per me molto importante, torno a Roma più ottimista di quando sono partito. E’ stata una missione interessante, ho trovato un terreno molto ben preparato e fertile, e ho colto quanto sia importante l’Italia che deve giocare un ruolo centrale”, ha quindi aggiunto. Dal canto suo Barroso, rilevando come “in Italia sia tornata la stabilità politica necessaria per l’adozione e l’attuazione delle giuste politiche che aiuteranno il Paese a riprendersi dalla crisi”, ha definito il faccia a faccia molto positivo e si è detto “molto fiducioso che sarà possibile per l’Italia uscire dalla procedura di deficit eccessivo, ma questo dipenderà dalla presentazione in termini concreti dai piani del nuovo governo”.Con il nuovo premier italiano “condividiamo la visione che l’Ue ed i suoi Paesi membri devono attuare urgentemente le misure per la crescita e l’occupazione che sono indispensabili” e “la ferma convinzione che una competitività ed una crescita durature si possono costruire sulle spalle di finanze solide”, ha aggiunto inoltre il presidente dell’esecutivo di Bruxelles spiegando che “le riforme strutturali necessitano di tempo” e “l’Italia è impegnata nel compito inevitabile delle riforme strutturali riducendo allo stesso tempo il deficit ed il debito”.

Il bilaterale con Barroso è stato l’ultimo appuntamento del primo tour europeo di Letta, iniziato martedì a Berlino con il bilaterale con Angela Merkel, e proseguito mercoledì a Parigi con il colloquio con Francois Hollande e con una cena di lavoro con il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, il quale ha assicurato che l’Ue continuerà “a stare al fianco dell’Italia nel perseguimento del nostro impegno comune per superare la crisi economica e promuovere la crescita e l’occupazione, facendo del pieno uso della flessibilità esistente mantenendo finanze pubbliche solide un obiettivo chiave”.Dal canto suo Barroso, rilevando come in Italia sia tornata la stabilità politica necessaria per l’adozione e l’attuazione delle giuste politiche che aiuteranno il Paese a riprendersi dalla crisi”, ha definito il faccia a faccia molto positivo e si è detto “molto fiducioso che sarà possibile per l’Italia uscire dalla procedura di deficit eccessivo, ma questo dipenderà dalla presentazione in termini concreti dai piani del nuovo governo”.Con il nuovo premier italiano Enrico Letta “condividiamo la visione che l’Ue ed i suoi Paesi membri devono attuare urgentemente le misure per la crescita e l’occupazione che sono indispensabili” e “la ferma convinzione che una competitività ed una crescita durature si possono costruire sulle spalle di finanze solide”, ha aggiunto inoltre il presidente dell’esecutivo di Bruxelles che, nel sottolineare di “avere accolto con favore” l’intenzione dell’Italia di “confermare gli impegni di bilancio nel programma di stabilità”, ha confermato ancora una volta la posizione di Bruxelles, secondo cui “il consolidamento di bilancio amico della crescita, le riforme strutturali e gli investimenti mirati non sono in contraddizione tra di loro, ma vanno mano nella mano”.

Il bilaterale con Barroso è stato l’ultimo appuntamento del primo tour europeo di Letta, iniziato due giorni fa a Berlino con il bilaterale con Angela Merkel, e proseguito ieri a Parigi con il colloquio con Francois Hollande.Ieri sera si è inoltre svolta nella residenza dell’ambasciatore italiano all’Ue, Ferdinando Nelli Feroci, una cena di lavoro con il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, il quale ha assicurato che l’Ue continuerà “a stare al fianco dell’Italia nel perseguimento del nostro impegno comune per superare la crisi economica e promuovere la crescita e l’occupazione, facendo del pieno uso della flessibilità esistente mantenendo finanze pubbliche solide un obiettivo chiave”.Nel ribadire le congratulazioni a Letta per la formazione del nuovo governo, “passo necessario per assicurare la stabilità politica in Italia”, Van Rompuy ha espresso “apprezzamento per la visita tempestiva a Bruxelles, chiaro segnale dell’impegno del premier e del suo governo di continuare a lavorare in stretta cooperazione con l’Ue”. “L’agenda economica e politica europea è stata al centro delle nostre discussioni costruttive”, ha detto ancora il presidente del Consiglio Ue, riferendo che Letta “mi ha informato degli elementi principali del programma del suo governo, in particolare delle misure che intende introdurre per rilanciare la crescita, rendere l’Italia più competitiva ed affrontare la difficile situazione sociale e dell’occupazione”.