Un fermo di p.g. di un cittadino albanese 28enne e cinque denunce a piede libero di 4 suoi connazionali e di una giovane romena è il risultato di una operazione condotta dai Carabinieri del Reparto Operativo di Modena nell’ambito di una mirata attività investigativa finalizzata al contrasto dei furti in abitazione e ricettazione. Il gruppo criminale smantellato si era reso responsabile di decine di furti in abitazione a cavallo delle provincie di Modena, Bologna e Reggio Emilia. Gran parte della refurtiva è stata trovata nell’immediatezza in possesso del gruppo. Nelle maglie è finito anche il titolare di una oreficeria di Modena, in C.so Canalchiaro, un modenese 63enne, cui la banda si rivolgeva per rivendere gli oggetti preziosi razziati, mentre il resto dei bottini, soprattutto prodotti hi-tech, veniva smerciato “al dettaglio”.
In particolare, a seguito delle perquisizioni presso i domicili degli indagati, ubicati a Modena in via Paganini e a Scandiano (Re) in via Case Nuove, sono stati recuperati 54 monili in oro e orologi, 2 telecamere professionali, 3 pc ed un tablet, 5 telefoni cellulari, un set completo di posateria in argento, tutto provento di furti in abitazione perpetrati a Rio Saliceto (Re) e Rolo (Re) nei giorni scorsi. I Carabinieri hanno anche recuperato una autovettura Nissan Primera, oggetto di furto perpetrato il 3 febbraio scorso a Rolo e utilizzata per compiere i furti presso gli obiettivi prescelti.
Alcuni oggetti sono stati già riconsegnati ai legittimi proprietari mentre molti altri potranno essere visionati personalmente presso il Comando Provinciale Carabinieri di Modena – Nucleo Investigativo, via Pico della Mirandola 30, consultando un album fotografico appositamente realizzato oppure sul sito http://www.carabinieri.it/Internet/Cittadino/Servizi/BancheDati/OggettiRinvenuti/


