Fiorano: la Memoria, il Ricordo e la Resistenza


Giovedì 27 gennaio, alla sera, con uno spettacolo aperto a tutti e con ingresso gratuito, l’Amministrazione Comunale di Fiorano Modenese celebra il Giorno della Memoria, mentre il venerdì mattina lo stesso spettacolo sarà replicato per le scuole. Sul palcoscenico del Teatro Astoria, il Teatro dell’Orsa presenta ‘Vivere ancora. Voci dal filo spinato’, di e con Bernardino Bonzani e Monica Morini, al pianoforte Cristina Debbi, luci e tecnica di Andrea Alfieri. L’olocausto raccontato dal cuore pensante di uomini e donne. Un percorso nella memoria, per non dimenticare. Un viaggio che chiama a non essere semplici spettatori, ma a lasciare traccia di sé nello spazio-tempo della rievocazione. Dai quaderni, dai diari, dalle tracce degli scritti, proviene la testimonianza di donne e uomini sopravvissuti e no all’olocausto. Sono parole e tormenti, sono domande. La scelta dei testi di Etty Hillesum, Elie Wisel, Peter Weiss, Primo Levi, Ruth Kluger, Elisa Springer, tra altri, nasce dall’esigenza di rappresentare la resistenza e la resa di fronte al tentativo di omologare e uccidere ogni diversità sia di classe che di razza o religione. Un tempo per ricordare e riflettere. La privazione alle persone dei propri diritti, delle cose, poi della dignità e infine della loro vita. Il vento disumano di quegli anni continua a soffiare per molti popoli della terra. E deve rimanere bene impresso nelle nostre menti, se vogliamo riconoscerlo e cacciarne gli orrori. Hetty Hillesum conclude così il suo diario: “si vorrebbe essere un balsamo per molte ferite”.

Con il Giorno della Memoria Fiorano inizia un percorso ‘per non dimenticare’, che prosegue il 10 febbraio con il Giorno del Ricordo e la conferenza di Francesco Maria Feltri sul ‘Confine orientale italiano: dal fascismo di frontiera all’esodo degli Italiani dall’Istria (1918-1947) e si conclude domenica 13 febbraio con la celebrazione del 66° anniversario dei cinque partigiani uccisi per rappresaglia in Piazza Ciro Menotti a Fiorano.