“La questione sicurezza deve assolutamente essere al centro del programma di un partito importante quanto indispensabile per il governo della città come il Partito Democratico”.
A meno di una settimana dal congresso che eleggerà il nuovo segretario del PD di Sassuolo, il Sindaco rimarca quello che deve essere l’argomento portante di un partito che vuole rappresentare le esigenze dei cittadini.
“Più che sui nomi – prosegue Graziano Pattuzzi – occorre ragionare sui programmi che devono per forza di cose portare una ventata di novità nell’affrontare le grandi questioni quotidiane. Occorre abbandonare la politica dei compromessi , specie nel campo della sicurezza anche e soprattutto alla luce di un rinnovato sentimento di insicurezza, paura ad uscire la sera, da parte dei cittadini.
Da tempo vado ripetendo il motto “pugno duro contro chi delinque e accoglienza verso chi invece dimostra di accettare le regole e di volersi integrare”: chiunque vincerà il congresso dovrà fare suo questo motto, appoggiando il lavoro dell’Amministrazione comunale che è fermamente decisa portare a termine interventi radicali in tema di sicurezza e decoro urbano. Non perché lo dico io, ma perché è una richiesta che ci proviene dalla gente.
Aumentano le richieste di porto d’armi – commenta il Sindaco – aumenta la richiesta di spray anti aggressione, aumenta l’insicurezza ad uscire di casa dopo una certa ora: è un fenomeno se si vuole generalizzato in tutta Italia ma che a Sassuolo, alla luce dei fatti di cronaca che hanno portato la nostra città sulle prime pagine di tutti i giornali, è ancora più accentuato. La criminalità non ha colore o cittadinanza, ma interventi decisi possono contribuire in un sol colpo a ridurre gli episodi di micro criminalità e ad attenuare il senso d’insicurezza. Penso – prosegue il Sindaco – naturalmente a Braida.
Abbiamo già fatto tanto, come la chiusura di via S.Pietro, come i vincoli urbanistici che abbiamo posto sui “ghetti” della città: d’ora in poi, per i palazzi individuati all’interno del nuovo strumento urbanistico come via Circonvallazione 189, via Adda 77, il Ginko, l’ex Cantina Pedemontana, si potrà procedere a ristrutturazioni e riqualificazioni solamente con una StU, Società di trasformazione Urbana, che sarà mista tra pubblico e privato: il modo migliore per avere sotto controllo la nascita di nuovi palazzi a rischio.
Ma non basta, perché se è vero che con la repressione non si risolvono tutti i problemi, è altrettanto vero che reprimere crimine e causa rappresenta un ottimo inizio per riportare la situazione alla normalità.
Tra le cause è fin troppo semplice individuare i palazzi – ghetto: luoghi in cui chi arriva a Sassuolo per delinquere è sicuro di trovare spazio, tranquillità e affari. Con via Circonvallazione 189 abbiamo avviato il percorso: se entro pochi mesi non raggiungeremo un accordo con i proprietari, opteremo per soluzioni drastiche e di forza: luoghi disumani in cui la vita non è vita se non per chi ne trae profitto non possono più esistere nella nostra Sassuolo.
Più che sui nomi – conclude il Sindaco di Sassuolo Graziano Pattuzzi – è su questi argomenti che il prossimo congresso del PD dovrà dibattere, perché lo chiede la città e perché l’amministrazione conta molto sull’appoggio della principale partito di governo cittadino. C’è assolutamente bisogno di una rottura con il passato, c’è assolutamente bisogno di novità: non perdiamo questa occasione”.


