Difendere la “memoria dei Giusti” attraverso l’istituzione di un Comitato Regionale e la promozione di iniziative volte a custodire la memoria di uomini e donne, in particolare dell’Emilia-Romagna ed anche di tutta la nazione italiana, che hanno compiuto nella loro vita gesti e opere finalizzate alla salvezza degli ebrei dal genocidio: questo l’obiettivo del progetto di legge che Matteo Richetti, segretario dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, ha annunciato ieri da Auschwitz, nel corso della visita al campo di concentramento.
Il consigliere ne ha illustrato i contenuti parlando ai 600 studenti delle scuole medie e superiori della provincia di Modena, i loro insegnanti e i rappresentanti istituzionali, che partecipano all’iniziativa “Un treno per Auschwitz”, organizzata in occasione del Giorno della Memoria, dalla Fondazione ex Campo Fossoli, in collaborazione con la Provincia di Modena, i Comuni di Carpi, Castelfranco Emilia, Finale Emilia, Mirandola, Modena, Pavullo, Sassuolo e Vignola, a cui Richetti partecipa in rappresentanza dell’Assemblea regionale.
“Di fronte alle indicibili testimonianze di atrocità della Shoah – ha detto Richetti – ricordare i Giusti significa tenere viva la speranza di ritrovare il riscatto dell’umanità sull’annichilimento. Pensiamo solo al territorio modenese, al campo di concentramento di Fossoli, di cui la Fondazione si fa egregiamente custode e promotrice di memoria, Villa Emma a Nonantola, le straordinarie vicende di Don Beccari, dottor Moreali, Angelo Donati, Odoardo Focherini e don Dante Sala. E i nuovi inediti atti d’eroismo che stanno affiorando a Mirandola come in altre parti della provincia testimoniano come ci sia realisticamente un grande margine di storie da valorizzare, da ritrovare e non disperdere, sulla scia di quanto già si sta facendo sul territorio modenese per incentivare la crescente sensibilità al recupero della memoria di persone che hanno saputo operare, a rischio della vita, in contesti difficilissimi, per salvare altri esseri umani da operazioni di sterminio”.
La Regione, dunque, è chiamata secondo il progetto di legge a promuovere iniziative per custodire e divulgare la memoria di Giusti, che abbiano operato contro genocidi e crimini contro l’umanità. Per questo verrà promosso un Comitato “per la Memoria dei Giusti”, formato da esperti e personalità scelte dall’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa, con esplicito riferimento al Giardino dei Giusti di Gerusalemme, dove sono registrati i “Giusti tra le Nazioni” che hanno rischiato la vita per aiutare gli ebrei. Moshe Bejski, che lo ha ideato, ha sottolineato Richetti, ha intuito il valore straordinario della ‘memoria del bene’, che rappresenta, fra l’altro, la più importante eredità etica per le nuove generazioni. E’ questa convinzione forte del valore della memoria del bene, ha concluso Richetti, che mi ha spinto a farmi promotore in Regione di un progetto di legge per promuovere la memoria dei Giusti, esempio di comportamento morale nella realtà contemporanea, che può aiutare a superare barriere culturali, odi e contrapposizioni etniche e nazionali.


