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Alessandro Nannini ospite del Circolo della Biella

Nei giorni scorsi presso il ristorante Vinicio si è tenuta la cena mensile del Circolo della Biella di Modena arricchita dalla presenza di un ospite d’eccezione, Alessandro Nannini, ex pilota di Formula Uno, ancora molto noto e amato fra gli appassionati delle corse automobilistiche.

Accompagnato da un altro pilota, Gianni Giudici, Nannini si è intrattenuto con i soci del Circolo presenti, una cinquantina, e alla fine della cena si è sottoposto alle domande ripercorrendo brevemente la sua carriera e svelando alcuni retroscena, in particolare del suo contratto “quasi firmato” con la Ferrari.

Alessandro Nannini ha iniziato ad accostarsi al mondo dei motori con il motocross. La prima esperienza in auto a 18 anni nei rally, per poi passare a 20 anni alla Formula Abarth (vittoria nel 1981) e quindi alle corse professionistiche con diverse esperienze nelle scuderie Fiat. Anni importanti, in cui Nannini si è confrontato con grandi nomi quali Alboreto, Patrese, Fabi. Poi arriva il contatto con la Minardi, che lo fa esordire in Formula Uno nel 1987. Dal 1988 al 1991 passa alla guida della Benetton ed è a questo punto che si profila il passaggio alla Ferrari.

“I contatti erano molto avanzati – ha raccontato Nannini – ma in quel periodo la Fiat era molto interessata al mercato francese e quindi alla fine preferì Alesi. Confesso che ci rimasi male soprattutto perché ero stato un uomo Fiat per molti anni di corse. Avrei solo voluto sapere per tempo la verità, invece temporeggiarono a lungo”.
Nel 1990 l‘incidente in elicottero che costò a Nannini la perdita di un braccio, poi riattaccato chirurgicamente. Un anno di stop e poi di nuovo corse dal 1991 (“non si guida solo con le braccia, è questione di sensibilità”), con vittoria nel campionato Dtm in Germania, successi con la Mercedes nel Gt, quindi dal 1998 la decisione di abbandonare le corse a tempo pieno per dedicarsi alla famiglia, salvo partecipare ancora a campionati e gare in modo meno assiduo.
Altre piccole “rivelazioni” alla cena della Biella, in seguito alle domande dei presenti. “Il pilota diverso dagli altri? Per me era Piquet, uno che mi ha insegnato molto. Sembrava che scherzasse sempre, invece era un grande professionista. Non si vincono tre mondiali scherzando”.

“Un giudizio su Briatore (con lui alla Benetton per tre anni)?. Un grande organizzatore per il team, una persona molto più rigida sul lavoro di quanto appare nella vita di tutti i giorni”.
Nannini ha ricevuto dal Circolo della Biella un libro dedicato ai vent’anni del club.

















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