Doping: sequestrate 50mila dosi di steroidi anabolizzanti


Più di 50.000 dosi di steroidi
anabolizzanti ed ormoni ad effetto dopante sequestrati e 15 persone denunciate tra le quali, professionisti, consulenti d’azienda, imprenditori e studenti universitari. E’ il bilancio di una vasta operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Fiumicino in alcune regione italiane, tra cui l’Emilia Romagna, Marche, Piemonte, Abruzzo e Sardegna.

Nel corso dell’attivita’
investigativa, avviata all’inizio dell’anno in collaborazione con i finanzieri delle diverse regioni coinvolte dai traffici di anabolizzanti, i militari hanno intercettato e sequestrato le fiale di sostanze dopanti, che il piu’ delle volte erano occultate in anonime spedizioni postali, oppure ingegnosamente nascoste all’interno di videocassette provenienti dal Pakistan dall’Argentina, Polonia e Thailandia.


Le indagini hanno portato quindi a scoprire un ramificato traffico internazionale, attraverso la rete internet, di sostanze proibite del tipo testosterone, nandrolone, ormone della crescita, insulina ed efedrina. Secondo le analisi avviate successivamente su tali sostanze, si e’ potuto cosi’ accertare che si tratta di potenti medicinali che producono un aumento della cosiddetta massa magra e dell’ossigenazione sanguigna, ma che possono provocare effetti collaterali devastanti se assunti in un rischioso mix ormonale, con altri farmaci impiegati per il trattamento di malattie gravi come il cancro ed il nanismo.


A tutti gli indagati coinvolti orbitanti negli ambienti delle palestre di body building, sono stati contestati i reati che vanno dal commercio di farmaci ad effetto dopante, alla ricettazione, all’introduzione in Italia di medicinali esteri senza la necessaria prescrizione o autorizzazione del Ministero della Salute.