Zanzara tigre: a Modena niente allarmismi


Campagne informative e di quantificazione del fenomeno ‘zanzara tigre’ sono state realizzate e presto dovrebbe arrivare un’ordinanza che impone l’uso di comportamenti corretti, dai trattamenti con larvicida al non lasciare in giro recipienti con acqua stagnante. L’assessore alle Politiche Ambientali Mauro Tesauro ha risposto nella seduta del Consiglio comunale di ieri, ad un’interrogazione che chiedeva all’amministrazione quali provvedimenti intendesse prendere per contrastare la proliferazione di questo aggressivo insetto e di conoscere le iniziative adottate dall’Ausl “per la prevenzione e il trattamento dei possibili effetti patologici dovuti alla puntura dell’insetto”.

Tesauro ha spiegato che quest’estate Comune, Azienda Usl e Meta hanno predisposto nel territorio comunale trenta punti di monitoraggio e in tre di questi è stata effettivamente confermata la presenza della ‘zanzara tigre’.

“Poiché è noto che questo insetto predilige piccoli ristagni d’acqua – ha detto – e compie piccoli spostamenti si sta predisponendo un’ordinanza sindacale che nel periodo marzo-ottobre imponga una serie di comportamenti a privati e non. Sono in corso poi contatti con la Provincia di Modena per valutare la possibilità di una ordinanza e una campagna informativa comune su tutto il territorio modenese”.

“Per evitare inutili allarmismi però ricordo – ha continuato Tesauro – che la puntura di questa zanzara non veicola malattie infettive, che esiste già nel Regolamento di Polizia Urbana un articolo relativo ai depositi di pneumatici al fine di limitare la proliferazione di insetti, mentre sull’argomento è già stato distribuito quest’estate un opuscolo a cura di Meta e Comune e si prevede di effettuare una nuova campagna informativa in occasione dell’entrata in vigore dell’ordinanza di cui sopra”.