22 icone in mostra al Museo Civico di Modena


Sono considerate “preghiere dipinte”, immagini sacre che ritraggono per la venerazione Maria con Gesù, il Cristo, angeli e santi e che sintetizzano la spiritualità bizantina con rara intensità e con colori dai significati simbolici. A queste tavole, che esprimono una vera e propria “teologia della bellezza”, è dedicata la mostra “Icone al Museo civico di Modena”, che sarà inaugurata al Palazzo dei Musei, in viale Vittorio Veneto 5, domani, sabato 23 novembre alle 17.30.

La mostra resterà aperta fino al 3 marzo (martedì dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19, da mercoledì a venerdì dalle 9 alle 12 , sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19, domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, ingresso 3,10 euro, gratuito per chi ha meno di 18 e più di 60 anni). Per adulti e per ragazzi a partire dai 12 anni sarà inoltre aperto un laboratorio dal titolo “Creare un’icona”, che permetterà ai partecipanti di sperimentare la preparazione della tavola, la doratura, la preparazione dei colori e la pittura. Il primo laboratorio si svolgerà il 24 e il 30 novembre dalle 16 alle 19 e il secondo il 7 e il 15 dicembre dalle 16 alle 19. Il costo è di 25 euro per gli adulti e di 15 euro per ragazzi dai 12 ai 18 anni (prenotazione obbligatoria al numero 059 200100). Le icone esposte, tutte realizzate tra il XVI e il XVII secolo, sono ventidue: alcune appartengono al Museo civico d’arte di Modena, mentre altre provengono dal Museo nazionale di Ravenna e dalla Pinacoteca nazionale di Bologna. Numerose le tavole dedicate a Maria. La Vergine Odighitria (colei che guida, ma anche colei che indica la via della salvezza attraverso il figlio) è raffigurata con il Bambino benedicente; l’Eleusa sfiora la guancia di Gesù in segno di tenerezza e compassione; la Galactotrophousa, chiamata in Occidente Maria lactans, allatta il figlio, la Blacherniotissa è raffigurata in preghiera, la Platytera porta un medaglione sul petto con l’immagine del Bambino, la Kyriotissa fa riferimento al dogma dell’incarnazione, la Haghiosoritissa la raffigura di profilo con le mani distese davanti al petto in segno di preghiera. Altre icone raffigurano la Pietà, un gruppo composto dalla Vergine seduta che sorregge sulle ginocchia il corpo inerme del figlio abbandonato tra le sue braccia, la Natività di Cristo, immagini di santi e di angeli, in particolare san Nicola, dall’inconfondibile barba bianca, e l’arcangelo Michele, che ricalca l’aspetto e il volto di un giovane dignitario di corte.