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Il Tavolo metropolitano su pari opportunità e contrasto alla violenza e alle discriminazioni incontra le associazioni del territorio

Dopo l’istituzione del Tavolo politico di coordinamento sulle Pari opportunità e sul contrasto alla violenza e alle discriminazioni avvenuta il 9 marzo, la Consigliera delegata alle Pari Opportunità Elisabetta Scalambra ha incontrato in Città metropolitana, assieme alle Assessore alle Pari opportunità referenti per i distretti dell’area metropolitana, le Associazioni del territorio impegnate su questi temi.

“La proposta che ho fatto – spiega Scalambra – è che la Città metropolitana sia un punto di riferimento e di confronto relativamente alle azioni e alle politiche che si intendono portare avanti sul territorio da parte dei soggetti attivi nella rete di sostegno alla parità.
Il 9 marzo assieme alle Assessore alle Pari Opportunità dei Comuni del territorio metropolitano di Bologna abbiamo costituito un tavolo politico con l’obiettivo di darsi “linee strategiche”, unire le forze e progettare attività insieme. Oggi abbiamo incontrato le Associazioni per confrontarci e condividere modalità di lavoro relative alle pari opportunità e al contrasto alle discriminazioni, perchè senza la collaborazione tra istituzioni e associazioni nulla si può fare. Questo anche in funzione della costruzione di una strategia di parità e di contrasto alle discriminazioni da inserire nel nuovo Piano Strategico metropolitano 2.0”.

Nell’incontro si sono condivise alcune linee di azione:
– la collaborazione con la Regione per la definizione degli obiettivi strategici;
– la definizione di linee strategiche di indirizzo a livello metropolitano;
– la presentazione di progettazioni comuni a livello metropolitano su bandi europei, nazionali e regionali;
– l’implementazione della mappatura delle azioni sul territorio;
– l’integrazione con le altre politiche settoriali: sociali e sanitarie, educative, dell’istruzione, della formazione e del lavoro, culturali, per lo sviluppo economico, anche attraverso la collaborazione con la Conferenza metropolitana di coordinamento per l’istruzione, la formazione e il lavoro e la Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria metropolitana;
– il coinvolgimento delle Forze dell’ordine, del Tribunale, della Polizia municipale.

Tutte le Associazioni hanno espresso soddisfazione per l’iniziativa di costituzione di un luogo di confronto a livello metropolitano e hanno dato piena disponibilità a collaborare tra loro e con le istituzioni per definire strategie e progetti condivisi, sottolineando l’importanza che il territorio metropolitano apra un confronto con la Regione presentandosi con una posizione comune e forte.
Hanno inoltre individuato i temi di rilievo su cui agire:
1. l’educazione dei giovani, partendo dalla scuola con un’azione capillare e cercando la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale e territoriale;
2. la creazione di soluzioni abitative e di opportunità lavorative per le donne che affrontano un percorso di uscita da situazioni di violenza;
3. la formazione di insegnanti, operatori sociali, forze dell’ordine per garantire competenza sia nella prevenzione sia nelle azioni conseguenti a casi di violenza e di discriminazione;
4. la creazione di occasioni di studio e riflessione per individuare percorsi e soluzioni innovative, anche ricercando l’aiuto dell’Università.
Le Assessore presenti hanno sottolineato la volontà di sostenere questo percorso di consolidamento della collaborazione metropolitana fra istituzioni ed associazioni.
Fra le prime azioni concrete individuate vi è la volontà di estendere il protocollo operativo che il Comune di Bologna ha siglato con il Tribunale, la Procura, le Forze dell’ordine, l’Azienda sanitaria di Bologna e le Associazioni a tutti i territori dell’area metropolitana che non hanno ancora attivato tale tipo di collaborazione.

L’Assessora del Comune di Bologna Susanna Zaccaria ha anche lanciato l’idea di un percorso formativo per le assessore e gli assessori alle pari opportunità, realizzato con la collaborazione delle associazioni, al fine di aumentare la consapevolezza e la conoscenza di amministratrici ed amministratori rispetto alle problematiche, ai bisogni, alle difficoltà che essi si trovano o si troveranno ad affrontare e a cercare di risolvere nell’ambito del loro mandato politico.
Proposta che è stata accolta con entusiasmo dalla Consigliera delegata Scalambra che si è impegnata a valutare tempi, modalità ed effettiva possibilità di realizzazione di un percorso formativo per gli amministratori che si occupano di pari opportunità nei Comuni del territorio metropolitano, e di rivedere in tempi brevi le Associazioni che manifesteranno espressa disponibilità alla formazione stessa per strutturare concretamente un percorso.

“Tutto questo – spiega la Consigliera Scalambra – in un’ottica che vede prefigurarsi e soddisfare in parallelo due obiettivi: fornire strumenti a chi si trova per delega a gestire sul campo situazioni delicate, potendo così supportare ed indirizzare con consapevolezza e preparazione la persona in difficoltà e al contempo offrire un fattore protettivo che vada a tutelare l’amministratrice/ore stessa/o dal riverbero su di sè di reazioni emotive o somatizzazioni difficili da gestire per chi non ha una formazione specifica e si trova a dover seguire, seppur in fase iniziale, situazioni difficili e dolorose.”