Massacrato perché disoccupato: 4 persone arrestate a Reggiolo


ambulanza_7Disoccupato a causa della crisi era da tempo deriso e schernito da parenti e connazionali che lo consideravano un incapace per non riuscire a trovare un lavoro. L’aver reagito al dileggio è costato caro al giovane indiano residente nel mantovano che ieri è stato brutalmente pestato al grido di incapace da 4 connazionali poi rintracciati dai Carabinieri di Reggiolo che li hanno arrestati. In manette con l’accusa di concorso in lesioni personali aggravate i Carabinieri di Reggiolo hanno arrestato A.S. 27enne, P.L. 33enne e S.S. 28enne, tutti operai residenti a Reggiolo nonché S.S. 35enne residente a Brescia, ristretti al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura reggiana. Sul luogo del pestaggio, la centralissima Via Regina Margherita di Reggiolo, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato una mannaia, un tubo di gomma ed un bastone di legno utilizzati dai 4 per picchiare il connazionale, un disoccupato 30enne residente a Gonzaga (MN), ricoverato in ospedale a Guastalla per le lesioni riportate che lo verranno guarirà in una decina di giorni salvo complicazioni. L’aver reagito al dileggio è stata quindi la causa dell’imboscata e conseguente pestaggio al malcapitato 30enne disoccupato. Dopo infatti essere stato deriso al telefono il giovane ha risposto ai suoi interlocutori che quindi l’hanno inviato a raggiungerli a Reggiolo per “chiarirsi”. Una volta giunto nel paese la vittima è stato però accerchiato dai 4 connazionale che armati di bastoni, tubo di gomma e di un coltello tipo mannaia l’hanno pestato. L’allarme al 112 dei carabinieri dato dai cittadini comportava l’intervento in forza dei carabinieri con la fuga dei 4 aggressori Quindi i soccorsi alla vittima e le indagini dei militari. Indagini lampo quelle dei Carabinieri di Reggiolo che riuscivano ad identificare e rintracciare i 4 responsabili del pestaggio tutti arrestati con l’accusa di concorso in lesioni personali aggravate. Nel proseguo degli accertamenti i Carabinieri di Reggiolo scoprivano l’assurdo movente dell’aggressione: aver la colpa di essere un disoccupato!