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Il “Cinema Ritrovato” compie un quarto di secolo. Dal 25 giugno il grande cinema in quattro sale e in piazza Maggiore a Bologna

Venticinque anni festeggiati da un appuntamento unico che accoglie cinéphile, appassionati, professionisti e studiosi da tutto il mondo: è il festival Il Cinema Ritrovato che quest’anno si svolge dal 25 giugno al 2 luglio, per iniziativa della Cineteca di Bologna e della Mostra Internazionale del Cinema Libero.

Si preannuncia davvero speciale questa edizione, tra imprescindibili certezze e importanti novità: se piazza Maggiore rimane la regina della notte con le proiezioni tutte le sere, il Cinema Jolly si andrà ad aggiungere alle storiche location del Cinema Lumière e del Cinema Arlecchino. Sono 375 i film in programma, per oltre 1.000 accreditati provenienti da 35 paesi (60.000 gli spettatori al Cinema Ritrovato nel 2010).

“Ancora una volta un’edizione più bella e ricca che negli anni precedenti – ha commentato Massimo Mezzetti, assessore regionale alla Cultura della Regione Emilia-Romagna che sostiene l’iniziativa -. Ripercorrere il Cinema Ritrovato vuol dire ripercorrere la nostra e altrui storia, è trasmissione della memoria in maniera attiva e costruttiva, con un linguaggio adatto soprattutto ai giovani”.

Il festival è stato presentato oggi nella sede della Cineteca a Bologna, presenti inoltre l’assessore comunale alla Cultura Alberto Ronchi, il presidente e il direttore della Cineteca, Giuseppe Bertolucci e Gianluca Farinelli.

Inaugurazione in piazza

Il Cinema Ritrovato sarà inaugurato quest’anno dal Premio Oscar Kevin Brownlow e avrà la stessa apertura di Cannes: in piazza Maggiore sarà proiettato infatti il restauro “Voyage dans la lune” di Georges Méliès. Il 25 giugno sarà una serata memorabile, con accanto al film di Méliès, il “Nosferatu” di Muranu, entrambi accompagnati dal vivo dalle musiche scritte da Timothy Brock . Per il Nosferatu, il maestro ha composto una nuovissima partitura, che è un adattamento e la riorchestrazione dell’opera “Der Vampyr” (1826) di Heinrich Marschner, scelta da F. W. Murnau come concerto d’apertura della prima di “Nosferatu” il 4 settembre 1922 a Berlino.

Rarissimi filmati

La 25ª edizione del festival Il Cinema Ritrovato presenterà alcuni rarissimi nitrati della campagna militare che impegnò un’Italia, quella del 1911, divisa tra le celebrazioni per i 50 anni dell’Unità e la guerra contro l’Impero Ottomano per la conquista delle allora Tripolitania e Cirenaica. Filmati “dal vero” (o “attualità”, come venivano chiamati all’epoca), distribuiti nelle sale cinematografiche come i successivi cinegiornali, girati in Libia tra il 1911 e il 1912: si trattava in realtà di vere e proprie ricostruzioni delle battaglie (non v’è traccia infatti dei combattenti libici), realizzate a scopi propagandistici. Uno stile, quello dei “dal vero”, capace di influenzare anche la produzione di fiction dell’epoca, tanto in quella drammatica (“Tripoli italiana”. “Raggio di luce”), quanto in quella comica (“Cinessino”), titoli che vedremo al festival bolognese.

Le anteprime

Per tutti sarà come immergersi nelle acque pure dei capolavori del passato, per prepararsi al meglio alla nuova stagione, che i molti grandi film di Cannes annunciano come molto bella. Proprio da Cannes, dove è stato presentato, arriva The Artist di Michel Hazanavicius meraviglioso film muto realizzato oggi, che conferma come i creatori contemporanei guardano con enorme attenzione, come nutriente fonte d’ispirazione al cinema del passato. “The Artist” sarà presentato in anteprima a Bologna dal direttore del Festival di Cannes Thierry Frémaux (lunedì 27 giugno, ore 18, Cinema Jolly).

Due le anteprime firmate da Martin Scorsese: “A Letter to Elia” (a quattro mani con Kent Jones) documentario dedicato a un maestro come Elia Kazan, fiore all’occhiello delle Edizioni Cineteca di Bologna che lo propongono in Dvd proprio in occasione di questa 25ª edizione del Cinema Ritrovato (“A Letter to Elia” verrà presentato venerdì 1° luglio alle ore 18.15 al Cinema Jolly); ancora un lavoro di Martin Scorsese verrà presentato in anteprima italiana: sabato 25 giugno alle ore 18 al Cinema Jolly, la produttrice Margaret Bodde presenterà Public Speaking, documentario sulla vita di Fran Lebowitz, irrefrenabile agitatrice culturale statunitense.

Se il restauro di “Chronique d’une été” di Jean Rouch ed Edgar Morin (martedì 28 giugno, ore 17.45) è uno degli eventi di questo Cinema Ritrovato, il doc “Une été + 50” di Florence Dauman ne è un corollario indispensabile, oltre che un’altra anteprima italiana (mercoledì 29 giugno, ore 18.15, Cinema Lumière): a presentarlo, otre alla stessa Florence Dauman, ci sarà Marceline-Loridan Ivens.

Gli ospiti del Cinema Ritrovato

Charlotte Rampling sarà a Bologna lunedì 27 giugno per due appuntamenti: alle ore 14.30 al Cinema Jolly presenterà il restauro del film Luchino Visconti “La caduta degli Dei”; alle ore 17.30 al Cinema Lumière è invece in programma “The Look (A Self Portrait Through Others)” di Angelina Maccarone – altra anteprima del festival – documentario tutto incentrato sulla figura di Charlotte Rampling, che incontrerà il pubblico al termine della proiezione del film.

Sempre lunedì 27 giugno, alle ore 22 in Piazza Maggiore, Bernardo Bertolucci presenterà il restauro del suo “Il conformista”.

E ancora in Piazza Maggiore, per la chiusura del festival sabato 2 luglio, altro ospite d’eccezione, Fatih Akin, presenterà il restauro di “America America” di Elia Kazan.

Nel frattempo, giovedì 30 giugno, ore 18.15, Cinema Lumière, è in programma “Underground New York” di Gideon Bachmann, il quale interverrà al termine del film (praticamente sconosciuto in Italia) per presentare il suo progetto Vox Humana.

Il cinema muto

E ancora la magia del cinema muto con l’icona di Conrad Veidt, attore la cui carriera spazia dal ruolo della “strana creatura” nel “Gabinetto del Dottor Caligari” a quello del maggiore Strasser, fulminato da Humphrey Bogart sulla pista aeroportuale nel finale di “Casablanca”. Appuntamenti consolidati e imperdibili quelli con le sezioni dedicate al ‘colore’ e a i film di cento anni fa, che quest’anno sono appunto del 1911, scovati come sempre in tutti gli archivi del mondo da Mariann Lewinski (anche curatrice dell’altro importante cofanetto realizzato in occasione del Cinema Ritrovato dalle Edizioni Cineteca di Bologna: “Albert Capellani. Un cinema di grandeur”).

Howard Hawks

Il festival continuerà a spaziare nei territori più ampi della storia cinematografica mondiale, a cominciare dalle rare perle del primissimo Howard Hawks (fino ai capolavori come “Il grande sonno” o “Gli uomini preferiscono le bionde”).

Il Novecento e il Socialismo

Importanti e ricche le retrospettive dedicate al nostro Luigi Zampa o al regista sovietico Boris Barnet, quest’ultima legata con un filo rosso alla retrospettiva “Nel cuore del Novecento: il Socialismo, tra paura e utopia” – curata da Peter von Bagh (autore anche del film “Sodankylä Forever – Drama of Light”, in programma domenica 26 giugno alle ore 11.45 al Cinema Lumière e dedicato al Midnight Sun Film Festival che lo stesso von Bagh cura in Finlandia), mitico direttore artistico del Cinema Ritrovato – che raccoglie un pugno di film immortali che nel socialismo hanno espresso una fede quasi selvaggia (film che oggi non è facile vedere, da “Kuhle Wampe” di Slatan Dudow a “La Vie est à nous” di Renoir a “Native Land” di Hurvitz e altri titoli ancor meno noti). Tra gli eventi della rassegna, giovedì 30 giugno alle ore 14.30 al Cinema Lumière, la proiezione di “Cinema Komunisto” di Mila Turajlic, incentrato sulla storia del cinema nella Jugoslavia di Tito.

Il cinema in piazza Maggiore

Una rapida panoramica la merita poi l’infilata di grandi film che ogni sera chiuderanno la giornata in piazza Maggiore: “Nosferatu” e “Voyage dans la lune” (25 giugno); “Il ladro di Bagdad” (26 giugno); “Il conformista” (27 giugno); “Gli uomini preferiscono le bionde” (28 giugno); “Les enfants du Paradis” (29 giugno); “Taxi Driver” (30 giugno); “Il fantasma dell’opera” (1° luglio); “America America” (2 luglio).

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