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La Corte Ospitale cerca ”giovani ragazze in valigia” per Leben delle Albe

Nello spettacolo LEBEN che il Teatro delle Albe presenta al Teatro Herberia di Rubiera (RE) il 30 aprile 2009, a conclusione della stagione di prosa 2008-2009 del centro teatrale La Corte Ospitale, è coinvolto, insieme agli attori del Teatro delle Albe, un coro di ragazze che la compagnia trova di volta in volta nella città che ospita lo spettacolo, attraverso un laboratorio di 3 giorni, al quale si aggiungono nel caso di Rubiera due serate di spettacolo.

Il laboratorio si svolge a Rubiera, tra La Corte Ospitale e il Teatro Herberia, dal 26 al 28 aprile 2009. Prova generale il 29 aprile e spettacolo aperto al pubblico il 30 aprile.
Il laboratorio è mirato alla costruzione di un coro di “giovani ragazze in valigia” che interverrà in tre momenti diversi e circoscritti dello spettacolo. E’ rivolto pertanto a giovani ragazze tra i 18 e i 25 anni; la partecipazione al laboratorio è gratuita. Le iscrizioni sono aperte fino a sabato 18 aprile.

E’ un’occasione unica, riservata a giovani professioniste e non, di confronto con una compagnia che lavora sul territorio nazionale e internazionale.
LEBEN prende lo spunto iniziale dall’opera di Christian Dietrich Grabbe Scherz, Satire, Ironie und tiefere Bedeutung ovvero la caduta del diavolo sulla terra che crea scompiglio tra baroni e contadini.
Ma la banda temporale ottocentesca s’intreccia subito con una banda temporale contemporanea, con l’oggi, all’interno del palazzo della LEBEN (“vivere”, in tedesco), azienda che vende ragazze-in-valigia. Non c’è confine tra palco e platea, gli spettatori hanno il ruolo di azionisti della LEBEN. Feste per l’aumento del fatturato, lezioni di Storia e altro. Condolcezza, la presidentessa dell’azienda, ama lo stile anni ‘30, per cui le ragazze-in-valigia cantano canzoncine del Trio Lescano e vestono da giovani italiane.
Il giovane portiere del palazzo in cui ha sede la LEBEN sogna tutte le notti di essere un diavoletto il quale a sua volta sogna tutte le notti di cadere sulla terra in piena estate e in pieno Ottocento e di congelare dal freddo (all’inferno faceva più caldo, ovvio!) in mezzo alla pianura padana. A questo diavoletto l’Ottocento, (un secolo in pantofole, dice lui…) fa orrore, ma non c’è niente da fare, il sogno si ripete implacabile ogni notte.
Il “devil-porter” è il trait d’union di due storie, due tempi, un unico spazio che si sdoppia: la scena è insieme il palazzo della LEBEN agito tra palco e platea, in cui lo spettatore-azionista è immerso, e il castello ottocentesco del barone, un astuccio, uno spazio conchiuso.
Nello spettacolo le due bande temporali, le due storie, che inizialmente corrono parallele, finiscono per inciampare l’una sull’altra, come i binari di un treno destinato a deragliare, inchiodando alle proprie responsabilità, ai propri compromessi quotidiani, gli spettatori. Ne risulta una farsa nera, sguardo “politttttttico” sul paesaggio dell’Occidente contemporaneo.

Per informazioni: La Corte Ospitale, Via Fontana 2, Rubiera Tel. 0522 621133 – Fax 0522 262343
e-mailCorte Ospitale.

















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