Esprimiamo solidarietà e comprensione nei confronti di quei fedeli che sono costretti a professare il loro credo all’aperto, in condizione di disagio e di umiliazione, e ci auguriamo che il Comune di Sassuolo sappia far rispettare il diritto di culto di ogni residente nel più breve tempo possibile.
Noi crediamo che il ruolo di un’Amministrazione Comunale debba essere quello di mediare fra le varie sensibilità presenti in una città e riteniamo che tale capacità sia particolarmente importante oggi, in una società in cui le comunità di cittadini sono composte da persone di provenienze e religioni diverse, dove tutte le religioni debbono essere rispettate nel rigoroso rispetto del principio della laicità dello Stato e delle istituzioni pubbliche.
Ancora una volta dobbiamo invece rammaricarci del fatto che le confessioni religiose sono diventate argomento di scontro politico tra le persone. Ci auguriamo che, almeno in questa occasione, il Comune di Sassuolo sappia, gestire al meglio questa situazione recuperando il ritardo accumulato ed evitare ulteriori e inutili tensioni.
In un momento in cui cresce l’allarme razzismo nel Paese condanniamo duramente le affermazioni incivili di esponenti politici del centro destra che, come Manfredini della Lega Nord, inneggiano allo sgombero dei fedeli in preghiera all’aperto, o di chi chiede che altri Comuni si facciano carico di un simile fardello, come non si trattasse di esseri umani.
Ricordiamo a quanti utilizzano strumentalmente questi episodi che il decreto di sgombero dei locali della moschea è stato inoltrato per un bagno e un controsoffitto realizzati senza aver richiesto il permesso agli uffici tecnici e come questo sia stato rispettato senza indugio dalla comunità musulmana che, per tutta risposta, ora viene additata alla stregua di delinquenti comuni anziché come cittadini regolari in preghiera.
Comprendiamo il disagio di quei cittadini esasperati per una situazione urbana al limite della sopportabilità. Vogliamo però ricordare che le responsabilità politiche sono da ricercare nella non curanza e nell’illogicità con cui negli anni si sono gestite le politiche urbanistiche del Comune di Sassuolo e nella pervicacia con cui gli amministratori di oggi si ostinano a consumare suolo e a edificare anziché porre rimedio agli errori del passato.
(Giuseppe Cassetti
Segretario Circoli PRC Sassuolo-Fiorano-Formigine-Maranello)









