Si è tenuta mercoledì 27 maggio 2026, nella prestigiosa cornice della sede dell’Ordine degli Architetti presso il Parco Innovazione di Reggio Emilia, la giornata conclusiva e la premiazione della prima edizione del concorso europeo “Architetture Minime, Leggere e Circolari”. L’evento ha celebrato un intero anno di intensa co-progettazione tra le studentesse e gli studenti del Liceo Chierici, l’Ordine degli Architetti P.P.C. di Reggio Emilia e la Fondazione Architetti Reggio Emilia, nell’ambito del progetto europeo ARTFORWARD. I giovani progettisti hanno affrontato una sfida decisiva per l’architettura contemporanea: ripensare lo spazio domestico riducendo al minimo l’impatto ambientale, progettando moduli abitativi di massimo 28 m² completi di arredi modulari e orientati all’economia circolare.
La giuria ufficiale – composta dalle architette Maddalena Fortelli (Presidente), Sara Gilioli e Mia Zanni – ha valutato i lavori basandosi su criteri di sostenibilità, bellezza, replicabilità, flessibilità e capacità di rappresentazione grafica. Il primo premio, consistente in 500 € e in uno stage formativo di tre settimane presso uno studio di architettura dell’Ordine di Reggio Emilia, è stato assegnato al progetto numero 18, denominato “MATRIOSKA”, realizzato dall’alunna Giulia Manna della classe 4C. La giuria lo ha scelto perché caratterizzato da una pianta pulita e curata nei dettagli, in cui lo spazio si trasforma attraverso volumi telescopici fluidi, capaci di allargarsi, stringersi e accogliere i cambiamenti della vita, dimostrando un impianto architettonico innovativo, concreto e maturo.
Il secondo premio di 250 € è andato al progetto numero 16, “PENTAHOME”, firmato da Diar Thairi della classe 4H, che si è distinto per la forte identità spaziale e l’ottima flessibilità sia come configurazione aperta che chiusa, grazie a un gesto progettuale lineare ed essenziale capace di massimizzare la resa con un impianto pulito. Il terzo premio, sempre di 250 €, è stato invece attribuito al progetto numero 10, “MORPHO”, ideato da Anna Pia Dattino della classe 4C, che sviluppa con grande sensibilità il concetto della metamorfosi e dello spazio che cambia nel tempo, con una particolare cura dei dettagli come la scelta del legno chiaro e il disegno del letto doppio perfettamente integrato.
La giuria ha inoltre voluto valorizzare altri tre progetti con delle menzioni d’onore. La menzione per la replicabilità e flessibilità funzionale è andata al progetto numero 8, “DROM HOME” di Matteo Davoli della classe 4H, apprezzato per il sistema modulare capace di adattarsi sia all’ambito residenziale che a funzioni pubbliche e sociali. La menzione per l’innovazione dell’arredo multifunzionale è stata assegnata al progetto “COZY”, sviluppato da Lia Corish della classe 4C, per l’ingegnoso sistema del divano integrato su ruote e l’accurata scomposizione dei materiali. Infine, la menzione per la rispondenza tematica e integrazione lavoro-vita è andata al progetto numero 22, “NIDO” di Jin Tina Jiaqi della classe 4C, premiato per l’equilibrio ergonomico nel far convivere le esigenze di studio o lavoro e quelle della vita privata.
La Dirigente Scolastica Elena Ferrari ha espresso grande soddisfazione dichiarando che il progetto ha testato con successo l’ipotesi che i giovani, messi di fronte a sfide reali, sviluppano un pensiero progettuale autentico. Ha inoltre sottolineato come i lavori presentati rivelino maturità, sensibilità estetica e consapevolezza dei processi, evidenziando che la dimensione europea è il cardine attorno al quale gli apprendimenti diventano reali e capaci di mostrare l’impatto di ogni scelta tecnica ed estetica.
Anche il Professor Architetto Andrea Rinaldi, Presidente dell’Ordine degli Architetti, ha evidenziato come la sostenibilità non sia più un tema accessorio ma una responsabilità concreta. Ha lodato gli studenti per la capacità di ricerca e l’attentione ai principi dell’economia circolare applicati all’abitare minimo e all’uso consapevole delle risorse, definendo Reggio Emilia un laboratorio avanzato di cultura del progetto, capace di unire creatività, competenza tecnica e responsabilità civile.
Questo concorso non è stato solo una competizione, ma un vero laboratorio didattico di orientamento professionale durato mesi. Gli studenti hanno partecipato a incontri di confronto con gli studenti universitari dell’Università di Ferrara e hanno beneficiato di momenti di revisione e feedback continui direttamente con le architette della giuria durante le fasi di progettazione. Un ringraziamento speciale va alla coordinatrice del progetto, la Professoressa Paola Panciroli, e alle docenti referenti di progettazione che hanno guidato i ragazzi in questo percorso: la Professoressa Adriana Adamo per il Design dell’Arredo e la Professoressa Valentina Franchi per Architettura e Ambiente. Hanno collaborato come docenti di laboratorio le professoresse Elena Olivari e Benedetta Storchi. L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto Erasmus+ ARTFORWARD, coordinato dal Liceo in partenariato con importanti istituzioni e scuole d’arte europee, volto a promuovere l’innovazione, la sostenibilità e lo scambio culturale nel campo del design e dell’architettura.









