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Veicoli sottoposti a fermo fiscale, a Modena nuova tariffa per la demolizione

immagine di repertorio

Il Consiglio comunale di Modena, nella seduta di lunedì 18 maggio, ha approvato all’unanimità l’istituzione della tariffa per l’istruttoria finalizzata al rilascio dell’autorizzazione alla demolizione dei veicoli sottoposti a fermo fiscale, ai sensi dell’articolo 3, comma 4, della Legge 26 gennaio 2026 n. 14, che introduce procedure semplificate per cancellarli dai pubblici registri.

Il documento, presentato dall’assessora alla Polizia locale Alessandra Camporota, prevede l’istituzione di una tariffa pari a 100 euro per la copertura del servizio di rilascio dell’attestazione di inutilizzabilità e autorizzazione alla demolizione dei veicoli sottoposti a fermo fiscale per ogni singola istanza. La domanda e l’attestazione dovranno inoltre essere corredate da marca da bollo da 16 euro ai sensi del D.P.R. 642/1972. Per quanto riguarda il pagamento, dovrà avvenire esclusivamente tramite circuito PagoPA.

La delibera prevede l’inserimento del nuovo servizio tra quelli a domanda individuale del Comune per l’anno 2026 e individua nel Comando di Polizia locale l’ufficio competente all’istruttoria e al rilascio del relativo provvedimento.

L’attività comporterà verifiche tecniche e amministrative da parte della Polizia locale per accertare lo stato del veicolo e la veridicità dell’istanza, attraverso sopralluoghi, redazione di verbali e gestione amministrativa del procedimento. La radiazione dal Pubblico registro automobilistico potrà avvenire previa attestazione rilasciata dall’autorità competente o da un centro di raccolta autorizzato.

La delibera precisa, inoltre, che la demolizione del veicolo non comporta l’estinzione del debito fiscale originario, che rimane in capo al proprietario.

L’atto è stato dichiarato immediatamente eseguibile al fine di consentire l’attivazione del nuovo procedimento nel minor tempo possibile e incrementare l’efficacia dell’azione amministrativa.

Aprendo il breve dibattito per il Pd, Stefano Manicardi ha inquadrato il provvedimento come uno strumento tecnico con ricadute concrete sui cittadini, ricordando che il servizio nasce anche da un obbligo normativo e mira a gestire situazioni complesse come la morosità, evitando ulteriori aggravi per chi non può utilizzare il proprio veicolo. Il consigliere ha sottolineato come si tratti di un intervento che introduce maggiore equità, offrendo una soluzione a casi critici e migliorando la gestione complessiva: un servizio che “rinnova vicinanza al cittadino debitore” e contribuisce a rendere più sostenibile una situazione già difficile.

Anche per Giovanni Bertoldi (Lega Modena) si tratta di una misura capace di rispondere a un problema concreto come quello delle auto abbandonate. Il consigliere ha evidenziato le segnalazioni dei cittadini e il disagio causato da veicoli inutilizzabili che occupano spazi pubblici, sottolineando come il nuovo regolamento consenta finalmente di intervenire, valutando positivamente l’adattamento locale della norma nazionale e rimarcandone l’utilità pratica: “è una norma di buonsenso” che libera posti auto e offre una risposta concreta alle esigenze dei residenti, ha concluso.

















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