HomeModenaLa Notte dei Musei di sabato 23 maggio: Modena promuove partecipazione





La Notte dei Musei di sabato 23 maggio: Modena promuove partecipazione

Sabato 23 maggio, dal pomeriggio fino a tarda sera, Modena si prepara a una notte in cui la cultura si riafferma come presidio civile, occasione di incontro e spazio condiviso, rendendo visibile il ruolo dei luoghi culturali nella costruzione della comunità. Dopo il gravissimo episodio avvenuto nel centro di Modena sabato scorso, generando paura e apprensione, la Notte Europea dei Musei può assumere anche il valore di un momento in cui ritrovarsi, riconoscersi e ricostruire fiducia nella dimensione pubblica e collettiva. Le istituzioni culturali modenesi – musei, biblioteche, archivi, spazi espositivi e luoghi della conoscenza – interpretano il tema proposto da Icom (International Council of Museums) “Musei che uniscono un mondo diviso” attraverso linguaggi molteplici — arti visive, scienza, storia, musica, narrazione, tecnologie digitali — dando vita a una costellazione di proposte che coinvolgono pubblici diversi per età, provenienza e sensibilità.

Il programma della Notte Europea dei Musei, all’interno del programma “Modena Città Creativa Unesco per le Media Arts”, è stata presentata questa mattinata in municipio dall’assessore alla Cultura e alla Promozione della città Andrea Bortolamasi, Valerio Zanni, consigliere di Amministrazione della Fondazione di Modena, Giovanni Bertugli, dirigente del Settore Cultura, Promozione della città e Centro storico del Comune di Modena, e da Cristiana Zanasi del Museo Civico di Modena, curatrice del programma.

Così l’assessore Bortolamasi sul contesto emotivo in cui si svolge questa edizione: “Faccio mie le parole pronunciate domenica sera dal sindaco Massimo Mezzetti davanti a una Piazza Grande gremita di cittadini: a un atto di violenza si risponde con l’unità e con la partecipazione, senza lasciare spazio all’odio e alla paura. È anche per questo che abbiamo scelto di confermare la Notte europea dei Musei. I luoghi della cultura sono spazi pubblici aperti, sicuri e affidabili, nei quali le persone possono incontrarsi, riconoscersi e ritrovare un senso di comunità. In un tempo segnato da tensioni e divisioni, quei luoghi continuano a svolgere una funzione preziosa: creare connessioni tra generazioni, culture e sensibilità diverse, favorendo il dialogo e la comprensione reciproca. Lo stesso tema scelto dalla Icom quest’anno – “Musei che uniscono un mondo diviso” – esprime un messaggio che sentiamo particolarmente vicino in questi giorni: la cultura può e deve continuare a essere uno strumento di dialogo, comprensione e coesione sociale.”

Al Palazzo dei Musei, in largo porta Sant’Agostino, l’esperienza prende forma già all’ingresso con “Paesaggio di voci”, un progetto del collettivo Amigdala che invita i visitatori a contribuire a una mappa in continua trasformazione, composta da pensieri, suggestioni e narrazioni raccolte in tempo reale. Nelle sale del Museo Civico, la stessa collaborazione dà vita a “Tracciare costellazioni di significato. Coro di nomi”, installazione interattiva di Irene Cavazzoni in cui il nome pronunciato da ciascun visitatore diventa materia sonora e visiva, entrando in una composizione collettiva.

Nella stessa serata, l’Archivio Storico propone la rievocazione della fuga di Mary of Modena, affiancata da spettacoli di burattini e da un laboratorio dedicato negli spazi di LabZero99. La biblioteca Poletti propone due visite guidate alla mostra “Ada Defez. Progetti, architetture, impegno civile (ore 19 e 21.30), mentre sono tre i percorsi guidati suggeriti dalla Galleria Estense (ore 20, 21 e 22) e uno anche alla biblioteca Estense, alle 20.30, senza dimenticare le iniziative al Palazzo Ducale di Sassuolo.

Sempre al Palazzo dei Musei, l’esperienza immersiva di Avia Pervia accompagna il pubblico in un racconto multimediale della città e della sua memoria e a rendere ancora più conviviale l’atmosfera contribuisce anche il bar Mosaico, con una proposta speciale pensata per l’occasione. Il Parco archeologico della Terramara di Montale propone, dalle 18 alle 23, un percorso che valorizza le nuove installazioni digitali, offrendo una lettura suggestiva del sito archeologico.

Il Palazzo Santa Margherita si anima con la musica e le iniziative della biblioteca Delfini, tra cui il concerto del gruppo Psicantria, che affronta il tema della salute mentale attraverso il linguaggio musicale: un appuntamento che appare ancora più significativo dopo la vicenda di sabato scorso. A sua volta, Fondazione Ago partecipa con l’apertura a ingresso libero delle mostre dalle 18 alle 23 (le illustrazioni di “Figurati Modena” a Palazzo Santa Margherita e le fotografie al femminile di “Visioni necessarie” alla Palazzina dei Giardini ducali) e con un’iniziativa del Museo della Figurina che festeggia i vent’anni con “Io sono figurina”. Dalle 19 alle 22.30, infatti, ci si può presentare al Museo per essere fotografati e trasformati, appunto, in figurina: ciascuno ne riceverà quattro copie, una da attaccare in un album collettivo dei visitatori, le altre da conservare, scambiare e collezionare.

Dalle 19 alle 23 il sito Unesco offre aperture straordinarie e visite guidate che permettono di scoprire (e riscoprire) la Ghirlandina, l’acetaia comunale e le sale storiche del Municipio, mentre ai Musei del Duomo una visita dedicata (ore 21) mette in relazione installazioni contemporanee e antichi arazzi. La partecipazione si estende anche all’Università, con i musei di Unimore che propongono percorsi dedicati alla biodiversità, alla paleontologia e alla matematica, insieme all’apertura straordinaria dell’Osservatorio Geofisico e dell’Orto Botanico, quest’ultimo aperto fino alle 19.30.

Numerose anche le iniziative diffuse per la città: dalle visite guidate degli studenti dell’Istituto Venturi nelle due sedi di via Belle Arti  via dei Servi, alle attività dell’Accademia di Scienze, Lettere e Arti (con gli studenti del liceo Sigonio, a partire dalle 17.30), dal reading dell’Archivio Diocesano alle 18.30 alle mostre della Galleria BPER (“La virtù e la grazia”) e del Consorzio Creativo (“Turk Kahvesi”), fino alle aperture speciali del Museo Enzo Ferrari (ultimo ingresso ore 23) e del Teatro Comunale Pavarotti-Freni (visite guidate alle 20.30 e alle 21.30).

La Fondazione Collegio San Carlo celebra i suoi 400 anni, proponendo tre visite guidate (ore 18.30, 20.30 e 21.30), mentre il Planetario di viale Barozzi offre due turni di visita, alle 21 e alle 22.30. Concerti, conferenze, performance e momenti di approfondimento si susseguono anche a Gate 26 (dalle 18 alle 24), al Centro Infanzia Mo.Mo (ora 17.30 e 19), nella chiesa di Santa Maria delle Assi (alle 21 con la Corale Rossini), alla chiesa del Voto (alle 18), alla chiesa della Pomposa (ore 21 e 22), e al conservatorio Vecchi-Tonelli con due suggestivi racconti musicali dedicati alle ombre che si creano fra luce e buio (ore 19 e 21.30) e due concerti cameristici per chitarra (ore 20.30 e 22). Infine, il Complesso San Paolo di via Selmi ospita la mostra dedicata a Lucio Riva, mentre il Cortile del Leccio accoglie la Modena WineFood Experience.

 

















Ultime notizie