HomeAppuntamentiSassuolo celebra la Liberazione: tra Pietre d'Inciampo e percorsi storici, la memoria...





Sassuolo celebra la Liberazione: tra Pietre d’Inciampo e percorsi storici, la memoria si fa viva

Il Sindaco Matteo Mesini presenta il programma per l'81° anniversario: il 22 aprile la posa dei primi monumenti diffusi per Bolzoni e Venturini, seguiti da mostre e passeggiate nei luoghi della Resistenza

“Il 25 aprile è una giornata da vivere e festeggiare insieme. Una giornata di libertà, di riscatto e anche di orgoglio: da 81 anni il nostro Paese è libero dalla dittatura nazifascista grazie alla forza, al coraggio e al sacrificio di chi ha dato la propria vita perché tutti noi potessimo avere un futuro migliore. Non è qualcosa di lontano: è la storia da cui nasce la nostra libertà di oggi”.

Con queste parole il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini introduce gli appuntamenti organizzati dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con diverse associazioni, per celebrare l’81° anniversario della Liberazione, che entreranno nel vivo già mercoledì 22 aprile con la posa delle prime due pietre d’inciampo nel centro cittadino.

Le pietre d’inciampo, meglio note come Stolpersteine, nascono con il tedesco Gunter Demnig per ricordare le vittime delle deportazioni nei campi del Terzo Reich; il progetto ha avuto inizio nel 1992, e consta nell’apporre, davanti all’ingresso delle abitazioni delle vittime/deportati, blocchi in pietra ricoperti da una piastra di ottone.

“La nostra città posa le sue prime pietre d’inciampo in memoria di due concittadini, Guglielmo Venturini e Amilcare Bolzoni, morti in prigionia. Davanti alle loro abitazioni ci ritroveremo insieme ai familiari e a tanti studenti: perché ricordare non è solo un gesto simbolico, ma un modo per dare ancora voce alle loro storie e non dimenticarle”.

Il momento più atteso del percorso dedicato alla memoria delle deportazioni avverrà mercoledì 22 aprile dalle ore 10, quando saranno posate le pietre d’inciampo  in viale Cesare Battisti 12 e via Menotti 53, rispettivamente per ricordare Amilcare Bolzoni e Guglielmo Venturini.

Alla cerimonia parteciperanno gli studenti dell’Istituto Volta che hanno preso parte al “Viaggio della Memoria”, due classi dell’Istituto Formiggini, che hanno attivamente contribuito alla ricerca storica ed una classe terza delle medie Leonardo da Vinci.

“La Festa Nazionale per ricordare la Liberazione – aggiunge il Sindaco – ricorre il 25 aprile ma è il 23 che la nostra città fu liberata dalla dittatura. È per questo che in quella giornata, in cui ricorre anche il Santo Patrono, abbiamo voluto concentrare alcuni degli appuntamenti principali”.

“Abbiamo costruito un palinsesto che non si limita alla celebrazione formale – aggiunge l’Assessore Federico Ferrari – con la passeggiata storica e le mostre vogliamo che i luoghi che attraversiamo ogni giorno parlino ai cittadini, raccontando le vicende di chi, tra il 1943 e il 1945, ha lottato per la nostra libertà, con la mostra in Biblioteca e la proiezione cinematografica in sala Biasin vogliamo restituire voce e dignità alle storie di chi fu deportato e non fece ritorno, attraversando una delle pagine più dolorose della nostra storia. Ringrazio Asmer, Home Movies, Anpi, Circolo Pagliani, Cai, Cgil-Spi e lo Studio sulla via della Pace per aver reso possibile questo viaggio nella memoria che unisce rigore storico e partecipazione popolare”.

Le celebrazioni istituzionali e culturali entreranno nel vivo già nel pomeriggio di mercoledì 23 aprile: alle ore 16, con partenza da Piazzale della Rosa, prenderà il via la passeggiata storica “Sassuolo tra guerra e venti di libertà 1943-1945”.

L’itinerario, della durata di circa due ore, toccherà i luoghi simbolo del conflitto e della Resistenza:  Piazzale della Rosa e Palazzo Ducale, per ripercorrere i fatti dell’8 settembre a Sassuolo; via Battisti e via Menotti, focalizzata sulle storie degli IMI (Internati Militari Italiani); piazza Risorgimento, presso la lapide di Geppo Fontana, per approfondire l’attività resistenziale; il Famedio dei Caduti Partigiani al Cimitero di San Prospero; il Parco Ducale, per ricordare i bombardamenti e l’arrivo delle truppe alleate.

La giornata proseguirà alle 18 presso la Biblioteca Cionini con l’inaugurazione della mostra “Partiti, internati, mai tornati. 1943-1945”, realizzata in collaborazione con Asmer, e si concluderà alle 20,30 alla Sala Biasin con la proiezione del film documentario “La Liberazione. Un film di famiglia”, a cura dell’Associazione Home Movies.

















Ultime notizie