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Zocca, inaugurata la Casa della Comunità “Silvia”

Servizi più vicini ai cittadini dell’Appennino

È stata inaugurata stamattina, giovedì 2 aprile, la Casa della Comunità “Silvia” di Zocca, il presidio sanitario territoriale che rafforza l’offerta socio-sanitaria per i cittadini dell’Appennino modenese. La struttura di via Tesi 1767, concessa gratuitamente dal Comune di Zocca all’Azienda USL di Modena, è stata ristrutturata grazie a fondi aziendali e finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), per un investimento complessivo di circa 1 milione di euro. È intitolata alla memoria di Silvia Venturi, storica infermiera dell’Ausl in servizio presso il poliambulatorio di Zocca, ricordata da tutti gli zocchesi per la sua professionalità, umanità e passione. Un esempio di come la sanità di prossimità sia ancora una missione portata avanti quotidianamente da professionisti di altissimo livello.

All’inaugurazione hanno partecipato l’Assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna Massimo Fabi, il Sindaco di Zocca Federico Ropa, il Presidente dell’Unione Terre di Castelli Iacopo Lagazzi, il Presidente della Provincia di Modena Fabio Braglia, il Direttore generale dell’Azienda USL di Modena Mattia Altini e la Direttrice del Distretto di Vignola Fabia Franchi, insieme a rappresentanti delle istituzioni amministrative e sanitarie locali e provinciali, dei Medici di Medicina generale, delle associazioni di volontariato e ai professionisti sanitari.

La nuova Casa della Comunità, da 650 mq sviluppati su tre piani, è già operativa da metà marzo e ospita numerosi servizi sanitari: al piano rialzato sono collocati il Punto Prelievi, il PUA – Punto unico di accesso per i bisogni socio-sanitari, l’Ambulatorio infermieristico, lo Sportello SAUB per le pratiche di assistenza di base, il Consultorio familiare e gli studi dei medici di medicina generale e del pediatra, mentre i locali al primo piano ospitano la Pediatria di comunità, il Servizio di salute mentale, l’assistenza infermieristica domiciliare e gli ambulatori specialistici. Al secondo piano si trova infine una spaziosa sala riunioni, ideale per favorire il dialogo tra la comunità, le associazioni e i professionisti sanitari, ad esempio tramite incontri e iniziative ad hoc. Nella struttura opera inoltre la figura dell’Infermiere di famiglia e comunità, punto di riferimento per i cittadini e per l’integrazione con i servizi sociali.

All’interno della Casa della Comunità di Zocca i professionisti operano in modo integrato e multidisciplinare per progettare e realizzare interventi socio-sanitari, favorendo al tempo stesso il coinvolgimento attivo della comunità locale nelle sue diverse espressioni: associazioni di cittadini – tra cui AVIS, che avrà qui la propria sede – pazienti, caregiver e realtà del volontariato.

Particolare attenzione è dedicata all’innovazione e alla prossimità delle cure, in linea con quanto definito nel Progetto Salute della Montagna. Grazie all’utilizzo della telemedicina sarà possibile rafforzare la collaborazione con la rete degli specialisti del territorio e con l’ospedale di Vignola. Tra i nuovi progetti attivati vi è l’Oncologia di prossimità, che permette ai cittadini di effettuare alcune terapie e il monitoraggio delle proprie condizioni vicino al luogo di vita. Inoltre, la struttura è dotata di strumenti diagnostici di base come elettrocardiografo, spirometro per il monitoraggio dei pazienti con problemi respiratori, fibrorinoscopio per le visite otorinolaringoiatriche e dermatoscopio per la valutazione precoce delle patologie cutanee.

Con l’apertura della nuova Casa della Comunità, il territorio compie un passo significativo verso un modello di sanità territoriale sempre più vicino ai bisogni delle persone, capace di integrare assistenza sanitaria, servizi sociali e partecipazione della comunità.

Oggi inauguriamo un nuovo importante presidio frutto di una scelta politica chiara: rafforzare la sanità territoriale, a maggior ragione nelle zone di montagna, come pilastro del nostro sistema sanitario regionale – dichiara l’assessore regionale alle Politiche per la salute Massimo Fabi -. Non si tratta soltanto di un potenziamento con servizi più ampi e diversificati, ma della costruzione di un vero modello integrato di assistenza socio-sanitaria, supportato da strumenti innovativi e da modelli organizzativi all’avanguardia. L’obiettivo è garantire a ogni cittadino e cittadina un accesso tempestivo, efficace e personalizzato alle cure, il più possibile vicino a casa. Desidero esprimere un sentito ringraziamento a tutti coloro che, con dedizione e impegno, hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto, ispirato ai valori di operatori sanitari come Silvia Venturi, a cui la struttura è intitolata: competenza, dedizione, passione, umanità. Questo presidio rappresenta una tappa fondamentale all’interno del più ampio Progetto Salute della Montagna, con il quale intendiamo assicurare ai cittadini dell’Appennino pari diritti e pari opportunità di accesso ai servizi sanitari”.

L’apertura della Casa della Comunità di Zocca rappresenta un passaggio significativo nel percorso di rafforzamento della sanità territoriale delineato nel Progetto Montagna e previsto anche dal PNRR – sottolinea il Direttore Generale Ausl Mattia Altini –. Le Case della Comunità sono uno degli strumenti fondamentali per costruire un sistema sanitario sempre più vicino alle persone, capace di garantire presa in carico, integrazione tra professionisti e continuità dell’assistenza. In un territorio come quello dell’Appennino, questa struttura assume un valore ancora più importante perché consente di portare servizi, tecnologie e competenze vicino ai luoghi di vita dei cittadini, riducendo gli spostamenti e migliorando l’accesso alle cure. L’obiettivo è lavorare sempre più in équipe, valorizzando la collaborazione tra medici di medicina generale, specialisti, infermieri di famiglia e comunità e servizi sociali, anche grazie alle opportunità offerte dall’innovazione e dalla telemedicina”.

“Grazie all’impegno di Ausl, Regione e dell’Amministrazione Comunale questa struttura continuerà a vivere e a garantire servizi sanitari essenziali per i nostri cittadini – afferma il Sindaco di Zocca Federico Ropa -. Questo immobile fu infatti inaugurato nel 1955 come dispensario a servizio di questa parte di Appennino, un disegno già allora lungimirante che rispecchia la sanità di prossimità che sta alla base delle Case di Comunità. All’interno riusciremo a prenderci cura dei bisogni della nostra comunità a partire dalle malattie croniche, grazie anche all’ausilio delle nuove tecnologie, in modo da limitare al massimo gli spostamenti degli zocchesi, specialmente i più fragili. Nei prossimi mesi si completeranno i lavori esterni, con la riqualificazione del parcheggio per il pubblico e la realizzazione di un marciapiede di collegamento tra lo stesso e il centro del paese, in modo da migliorare l’accessibilità alla Casa della Comunità. Siamo molto felici di intitolare questa struttura a Silvia Venturi, una persona che ha rappresentato l’esempio del fatto che la Sanità pubblica è fatta prima di tutto da persone che, come faceva Silvia, svolgono la loro professione come una missione al servizio del prossimo”.

“L’apertura di una nuova Casa della Comunità nel nostro distretto, soprattutto se in comune montano, rappresenta un passaggio significativo per le nostre comunità e per tutto il territorio – afferma Iacopo Lagazzi, Presidente dell’Unione Terre di Castelli –. In un momento storico con grandi criticità sia dal punto di vista di risorse economiche che di risorse umane, l’apertura di nuove strutture, completa la rete dei presidi socio-sanitari nell’ottica di rafforzare la medicina di, migliorando di fatto l’accesso alla sanità territoriale, garantendo una presa in carico più efficace dei pazienti, diventando un punto di riferimento stabile per la salute e la prevenzione”.

















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