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Bologna: una rampa inclusiva di mattoncini Lego per la Casa delle Autonomie

(DIRE) – Era un piccolo scalino, ma anche un ostacolo difficoltoso da superare per chi è in sedia a rotelle o con problemi motori. Ora una rampa colorata e nuova di zecca fatta di migliaia di mattoncini Lego, donati da cittadini e dagli studenti, ha risolto il problema, rendendo così accessibile il centro dove si svolgono attività per ragazzi fragili. È la piccola ma importante ‘infrastruttura’ inclusiva inaugurata questa mattina alla Casa delle Autonomie del parco di Villa Torchi a Bologna.

È stata realizzata nell’ambito del progetto “Talents”, ideato da un gruppo di giovani con autismo che hanno trasformato la loro passione per i celebri blocchetti colorati in uno strumento di inclusione e accessibilità. Alla cerimonia hanno preso parte la presidente del Quartiere Navile Federica Mazzoni, Sebastiano Rizzardi della cooperativa sociale “Provate”, che fa capo al progetto Talents, i gestori della Casa delle Autonomie Aias e Ceps, insieme ai membri dell’Ufficio Reti e Lavoro di Comunità. “Sono molto orgogliosa, abbiamo agganciato un problema molto sentito nella vita quotidiana di molti nostri concittadini- spiega Mazzoni- l’abbattimento delle barriere architettoniche, un tema che è a cuore all’amministrazione”.

La rampa, è il risultato di una collaborazione con le realtà del Quartiere che ha coinvolto cittadini, scuole e associazioni. Un percorso inclusivo, costruito, è il caso di dirlo, pezzo dopo pezzo, con la raccolta dei mattoncini cominciata lo scorso dicembre, dopo l’inaugurazione degli spazi rinnovati di via Colombarola, e proseguita poi negli spazi del Centro Lame. Il progetto ha visto il coinvolgimento di sette classi delle scuole primarie “Marsili” e “Mader”, con due giornate di laboratori, per la costruzione della rampa e una riflessione sull’accessibilità. “Più della metà della struttura è stata realizzata dai bambini”, spiegano gli operatori, con i ragazzi di Talents che hanno insegnato come assemblare i moduli, dimostrando che per ogni “mattoncino” aggiunto si fa un passo avanti verso una società più accogliente.

“Ci hanno regalato dei disegni che sono probabilmente i più belli che abbiamo mai ricevuto, trasmettendoci un’energia, una positività, uno sguardo di bellezza, di pace, di inclusione, di relazioni virtuose che ci hanno dato una carica importante”, sottolinea Rizzardi. Al centro del progetto c’è anche Enrico Balestra, 31 anni, autistico e assunto a tempo indeterminato come capoprogetto dei Talents, che in questi anni ha realizzato decine di rampe colorate e funzionali, portando il progetto in tutta Italia e in Europa. “A un certo punto abbiamo capito che non dovevamo imporre a dei ragazzi autistici di essere quello che non potevano essere- spiega ancora Rizzardi- abbiamo deciso di fidarci delle loro passioni. La passione di Enrico Balestra è quella dei Lego”. Una storia che parla anche di rivincita, in risposta al “bullismo che i nostri ragazzi hanno subito quando erano a scuola, che venivano definiti magari stupidi perché avevano banalmente la loro neurodivergenza”.

Fondamentale è stata la collaborazione delle associazioni storiche che animano la Casa delle Autonomie: Aias, Associazione italiana assistenza spastici, e Ceps, Centro emiliano problemi sociali per la Trisomia 21. “Qui facciamo attività di danza, yoga, laboratori, laboratori di gaming accessibile, corsi di alfabetizzazione digitale”, spiegano Marco Pasin, terapista occupazionale di Aias e Pierluigi Sforza, presidente di Ceps.

“L’idea è quella di costruire un uno spazio per la cittadinanza aperto in cui si possa fare formazione e informazione, sia sulla disabilità ma anche su come poter sostenere e scoprire e anche su come rendere la società sempre più inclusiva e alla portata di tutti”.
(Dav/ Dire)

















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