La Polizia di Stato di Bologna, nell’ambito dell’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, ha tratto in arresto tre cittadini stranieri, ritenuti responsabili, a vario titolo, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.
L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile nell’area di spaccio del parcheggio cittadino di Via Don Giuseppe Bedetti, zona che viene costantemente monitorata dagli investigatori. Durante un servizio di osservazione, gli Agenti notavano movimenti sospetti tra tre giovani nordafricani che entravano in contatto con presunti acquirenti. In particolare, venivano documentate cessioni di sostanza stupefacente a favore di soggetti italiani, fermati poco dopo e trovati in possesso di dosi di cocaina appena acquistata. Nello specifico, uno dei tre pusher deteneva le dosi e le consegnava agli altri due che effettuavano materialmente le cessioni.
Alla vista degli Agenti, i tre sospettati tentavano la fuga tra i palazzi, uno dei tre addirittura si lanciava nel sotterraneo di alcuni garage alto circa 3-4 metri. Ne scaturiva una colluttazione durante la quale i fermati opponevano resistenza, colpendo gli operatori, prima di essere definitivamente bloccati e messi in sicurezza. Uno dei tre arrestati in quei frangenti sputava 6 dosi di cocaina dalla bocca. Nel corso delle perquisizioni personali e degli accertamenti successivi, venivano rinvenuti e sequestrati: 40 dosi di cocaina confezionate in involucri termosaldati per un totale di 38 grammi; 350 euro in contanti ritenuto provento dell’attività di spaccio;5 telefoni cellulari utilizzati per i contatti con gli acquirenti.
Dagli accertamenti emergeva che i soggetti risultavano tutti gravati da precedenti per spaccio ma anche per altri reati come rapine, porto abusivo di armi e resistenza a Pubblico Ufficiale. Al termine degli atti di rito, i tre venivano posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente che ha disposto la misura della custodia in carcere per il tunisino classe 1991 e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria con divieto di dimora nella Città metropolitana di Bologna per gli altri due nati nel 1998 e 2005.


