Questa notte intorno all’1:00, un violento incendio ha interessato un appartamento posto al primo piano di una palazzina in via Bartolini 5 a Bologna. Immediato l’intervento dei Vigili del fuoco, sul posto con due squadre e diversi automezzi. L’incendio sarebbe scaturito dal malfunzionamento di un apparecchio elettronico. Si registrano quattro intossicati e altre 7 persone accompagnate in ospedale per accertamenti.
Oltre ai pompieri e ai sanitari inviati dal 118, è intervenuta la Polizia di Stato, che ha portato in salvo i residenti. Nello specifico, due volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico si sono portate sul posto a seguito di una segnalazione da parte di un cittadino che al 112 riferiva di una densa fuoriuscita di fumo unitamente a delle fiamme da un appartamento ubicato al primo piano del condominio. Sul posto gli Agenti accertavano come il fumo avesse invaso anche le finestre dei piani superiori, affacciati alle quali vi erano diverse persone che chiedevano aiuto.
Immediatamente i poliziotti raggiungevano l’appartamento interessato dalle fiamme portando in salvo una donna. Successivamente, uno dei cinque Agenti intervenuti riusciva temporaneamente a domare le fiamme che si propagavano velocemente nel vano corridoio dell’appartamento, utilizzando un estintore, permettendo ai colleghi di soccorrere altri condomini presenti, di cui 2 anziani non deambulanti.
Nonostante il fumo e l’aria irrespirabile, i poliziotti hanno poi portato in salvo un’intera famiglia con due bambini, altri due condomini residenti al secondo piano e hanno aiutato altre persone, incontrate nel vano scale, ad uscire all’esterno. Poco dopo sono arrivati i Vigili del fuoco.
Tutte le persone sono state trasportate per le prime cure nei diversi ospedali del territorio. Una volta cessato l’allarme, i Vigili del Fuoco hanno effettuato delle verifiche tecniche negli appartamenti del piano rialzato e del secondo piano, riscontrando dei danni che hanno portato all’inagibilità degli stessi.
Gli agenti intervenuti si sono portati presso l’Ospedale Maggiore per degli accertamenti sanitari a seguito dell’inalazione dei fumi durante l’intervento e successivamente sono stati dimessi senza aver riportato problemi di salute.


