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La Corte Europea boccia il diritto di prelazione. Conseguenze per il rinnovo concessione A22 e per la Bretella

Per il Comitato No Bretella Si Mobilità Sostenibile: "Si fermino i lavori e si convochi il tavolo di confronto per valutare proposte alternative e rivedere il progetto esecutivo previsto dalla mozione approvata dal Consiglio Comunale di Modena nel settembre 2025"

“La Corte Europea di Giustizia ha bocciato il diritto di prelazione, stabilendo un principio generale che non riguarda solo la gara del Comune di Milano oggetto del procedimento, ma tutti i bandi per il rinnovo delle concessioni pubbliche, compreso quello relativo all’autostrada A22 Modena–Brennero.

Si tratta di una decisione che non sorprende. Solo pochi mesi fa, infatti, la Commissione Europea aveva inviato al Governo italiano una lettera di messa in mora contestando le disposizioni del Codice degli appalti sugli affidamenti in project financing e sul diritto di prelazione. Proprio in merito alla prelazione prevista per Autobrennero Spa nel rinnovo della concessione A22, il Comitato No Bretella Sì Mobilità Sostenibile aveva già presentato un esposto alla Commissione Europea nel 2022.

A questo punto si apre un interrogativo fondamentale: il bando verrà ritirato oppure si tenterà di procedere comunque, con il rischio di ricorsi da parte delle aziende che hanno già presentato candidatura e di quelle che non lo hanno fatto proprio perché scoraggiate dal meccanismo della prelazione.

Come sottolinea la sentenza della Corte Europea, infatti, questo sistema consente a un operatore di ottenere l’aggiudicazione semplicemente eguagliando l’offerta migliore, dissuadendo altri soggetti dal partecipare alla gara.

Preoccupa inoltre la totale mancanza di trasparenza sulla procedura: è incredibile che, a due mesi dalla scadenza per la presentazione delle manifestazioni di interesse, non siano ancora noti i nomi delle imprese che si sono candidate.

Le difficoltà e le incertezze che Autobrennero Spa sta incontrando nel rinnovo della concessione hanno conseguenze dirette anche sulla Bretella Campogalliano–Sassuolo.

AutoCS Spa, la società di progetto incaricata della realizzazione, senza il supporto economico di Autobrennero – socio di maggioranza – rischia di non poter proseguire. I costi dell’opera sono infatti aumentati in pochi anni da 422 milioni a 670 milioni di euro, mentre la revisione del Piano Economico Finanziario richiesta dalla società non risulta ancora accolta dal Ministero dei Trasporti.

Senza un Piano Economico Finanziario validato, la società non è nelle condizioni di realizzare l’opera. Sarebbe ora che AutoCS spiegasse ai cittadini, ai Comuni e alla regione Emilia-Romagna i motivi reali per i quali il Piano Economico Finanziario non è ancora stato approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

In assenza della certezza di completamento dell’infrastruttura e senza affrontare le criticità legate all’interferenza del tracciato con lo scalo di Cittanova–Marzaglia, ai pozzi acquedottistici e all’adeguamento alle nuove norme del Piano di Gestione del Rischio Alluvioni, anche i lavori di minore entità devono essere sospesi.

È tempo che il Sindaco di Modena, i Sindaci degli altri Comuni interessati e l’Assessore regionale intervengano con maggiore determinazione per chiedere trasparenza e per fermare i lavori finché tutte le criticità non saranno risolte.

È inoltre necessario che convochino un tavolo di confronto tra tutte le istituzioni e i soggetti coinvolti, al fine di valutare proposte alternative e rivedere il progetto esecutivo secondo criteri di sostenibilità, utilità pubblica e tutela del territorio e dei cittadini interessati dalla presenza dell’opera, come previsto dalla mozione approvata dal Consiglio Comunale di Modena nel settembre 2025″.

(Il Comitato No Bretella Si Mobilità Sostenibile)

















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