
È stata eseguita nei giorni scorsi all’Ospedale Ramazzini di Carpi dall’équipe della Struttura Complessa di Endocrinologia dell’Azienda USL di Modena una procedura di Termoablazione con Radiofrequenza, sotto guida ecografica, in un paziente di 85 anni affetto da metastasi di un tumore maligno della tiroide a livello di un linfonodo del collo.
La procedura è stata ben tollerata dal paziente, che è stato dimesso poche ore dopo in ottime condizioni generali.
Si tratta di un’operazione mini-invasiva, eseguita in anestesia locale, che non prevede il ricovero ospedaliero, non lascia alcuna cicatrice e consente di “bruciare” il tumore in soggetti selezionati. Nel caso specifico, il paziente era stato sottoposto a numerosi precedenti interventi chirurgici nella stessa sede e non desiderava sottoporsi, per l’elevato rischio operatorio, a un ulteriore intervento.
L’équipe che ha eseguito la procedura è stata guidata dal Direttore dell’Unità Operativa Giampaolo Papi, ed era composta inoltre dalle dottoresse Martina Cicia, Francesca Piccinini e Cristina Cito e dalle infermiere Viviane Ardente e Giulia Portente.
“Questo intervento – dichiara il Direttore Generale dell’Ausl di Modena Mattia Altini – rappresenta un esempio concreto di come l’innovazione clinica, unita all’elevata competenza dei nostri professionisti, possa tradursi in benefici immediati per i pazienti, soprattutto quelli più fragili. L’Ausl di Modena investe da anni nello sviluppo delle tecniche mini-invasive e nella multidisciplinarietà, per offrire cure sempre più efficaci, sicure e personalizzate. Il risultato raggiunto dall’équipe di Endocrinologia dell’Ospedale di Carpi conferma il ruolo dell’Azienda come punto di riferimento a livello nazionale e testimonia la qualità della sanità pubblica del nostro territorio”.
“La procedura da noi eseguita – spiega il Prof. Papi – è prevista da specifiche Linee Guida in pazienti che non siano candidabili alla chirurgia tradizionale, la quale risulta ovviamente l’atto terapeutico di elezione nei casi di metastasi di tumori della tiroide ai linfonodi del collo. L’operazione è mini-invasiva perché esclude la necessità di anestesia generale e l’uso del bisturi. La Struttura Complessa di Endocrinologia dell’AUSL di Modena ha l’ospedale di Carpi come Centro di riferimento per le procedure di termoablazione, per le quali abbiamo acquisito un’elevata esperienza soprattutto nel trattamento dei noduli della tiroide. Siamo tra i pochi Centri in Italia a disporre di tutte e tre le tecniche di Termoablazioni attualmente disponibili – Radiofrequenza, Microonde ed Echolaser – e a trattare noduli benigni e maligni della tiroide e, da oggi, anche I linfonodi metastatici”.
“Il linfonodo sede del tumore in questo paziente – aggiunge la dottoressa Martina Cicia – è stato raggiunto con un ago di piccolo diametro collegato a un generatore elettrico. Dopo aver opportunamente allontanato il linfonodo dalle strutture circostanti (arteria carotide, vena giugulare e muscoli) con la tecnica di idrodissezione, lo abbiamo trattato con la somministrazione di calore. Le alte temperature che si generano all’interno del tumore consentono, infatti, di uccidere le cellule maligne senza provocare danni ai vasi e ai nervi”.
“L’accurata selezione del paziente e l’attenta pianificazione della procedura – conclude la dottoressa Francesca Piccinini – sono fondamentali per ottenere i risultati migliori. Molto importante è la valutazione multidisciplinare del singolo caso, per condividere tra Specialisti il trattamento più efficace”.
La Struttura Complessa di Endocrinologia dell’AUSL di Modena ha iniziato le procedure di Termoablazione dei noduli tiroidei nel 2019. Dispone di tutte le tecniche di avanguardia in questo campo, potendo eseguire procedure con il software Echolaser, con Radiofrequenza o con Microonde. In circa 7 anni, sono stati sottoposti a Termoablazione dall’Unità Operativa diretta dal Prof. Papi 320 pazienti con noduli della tiroide: un’esperienza che l’ha resa uno dei Centri in Italia a maggior volume. L’Endocrinologia carpigiana fa parte del MITT, il gruppo italiano dei trattamenti mini-invasivi della tiroide che include i centri di riferimento italiani per questa tipologia di procedure.


