Si è conclusa il 31 gennaio la fase di raccolta delle manifestazioni di interesse relative all’Avviso pubblico per la concessione dei primi 25 alloggi di proprietà comunale da destinare a lavoratrici e lavoratori previa rifunzionalizzazione, promosso dal Comune di Bologna nel quadro del Piano per l’Abitare.
L’attività rientra in una serie di sperimentazioni co-progettate con le imprese e sviluppate all’interno di clubPRO – uno spazio di confronto informale, dove Città metropolitana, Comune di Bologna e le principali imprese del territorio possono confrontarsi in maniera continuativa.
Sono 12 i primi soggetti, tra imprese, cooperative ed enti di rappresentanza, che hanno manifestato interesse a collaborare confermando un interesse concreto e articolato del sistema produttivo e cooperativo metropolitano: Bonfiglioli, City Red Bus, Confcooperative Terre D’Emilia, Consorzio L’Arcolaio, Crif, Lavoropiù, La Fraternità (coop. soc.), Legacoop, NCV, Philip Morris, Sfoglia Rina, TPER.
L’esito della ricognizione conferma l’importanza del tema dell’abitare come leva di attrazione e fidelizzazione dei lavoratori; evidenzia il ruolo delle imprese come attori disponibili a contribuire, in diverse modalità, alla rifunzionalizzazione e alla gestione degli alloggi; e sottolinea l’opportunità di sviluppare un modello stabile che integri le dimensioni immobiliare, sociale e territoriale.
Il Settore Politiche Abitative del Comune di Bologna procederà ora all’analisi delle manifestazioni pervenute, propedeutica alla stesura della successiva procedura/bando attuativo.
Il percorso che ha portato alla pubblicazione dell’Avviso si inserisce nel lavoro sviluppato nel 2025 da clubPRO – Cerchio Casa, culminato nell’evento pubblico “Una casa per le lavoratrici e i lavoratori. Modelli collaborativi tra pubblico e privato” (5 dicembre 2025, Opificio Golinelli). In quell’occasione, il confronto tra istituzioni, imprese ed enti del territorio ha consentito di mettere a fuoco alcune piste di lavoro prioritarie, tra cui la concessione di alloggi pubblici al sistema produttivo previa rifunzionalizzazione, le soluzioni abitative temporanee e i servizi di orientamento all’abitare.
Questa prima pista di lavoro è stata progettata con l’intenzione di testare un modello sostenibile e replicabile, capace di valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico sfitto – da consegnare agli uffici competenti di Città metropolitana e Comune e a Fondazione Abitare Bologna per proseguire il lavoro avviato da clubPRO.
In questa fase, il raccordo tra clubPRO e la Fondazione Abitare Bologna risulta strategico per: clubPRO, come spazio di emersione della domanda, di ingaggio delle imprese e di sperimentazione
Fondazione Abitare Bologna, come possibile soggetto attuatore e di sistema, in grado di accompagnare lo sviluppo e l’eventuale replicabilità del modello in relazione al mondo produttivo.


