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Il docufilm dedicato alla drammatica vicenda di Giulio Regeni il 2 e 3 febbraio al Rosebud di Reggio Emilia

“Tutto il male del mondo” ricostruisce la verità giudiziaria sul sequestro, le torture e l’omicidio del giovane ricercatore. L’assessore Mietto: “Non smettere di chiedere giustizia per Giulio Regeni è necessario perché la verità difende la dignità umana”.

Nel decimo anniversario della tragica uccisione di Giulio Regeni, lunedì 2 e martedì 3 febbraio, alle ore 18.45, il Cinema comunale Rosebud presenta “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo” per la regia di Simone Manetti, il primo docufilm che ricostruisce la verità giudiziaria sul sequestro, le torture e l’omicidio del giovane ricercatore friulano ritrovato ucciso nei pressi del Cairo il 3 febbraio 2016.

A raccontare la storia di Giulio sono i suoi genitori, Claudio Regeni e Paola Deffendi: un padre e una madre che, per arrivare alla verità, hanno sfidato con tutte le proprie forze il governo e le autorità egiziane. Accanto a loro, la testimonianza esclusiva di Alessandra Ballerini, l’avvocata che li ha assistiti nella lunga battaglia legale ancora in corso e che nel 2023 ha portato al processo contro quattro agenti della National Security egiziana.

Il docufilm non cerca consolazioni, ma insiste sulle domande e sulle responsabilità di un dramma che non ha ancora risposte e che, a distanza di dieci anni da quel 25 gennaio 2016, ultima sera in cui Giulio inviò un messaggio dal Cairo, sembra aver assunto la forma di una ferita collettiva non ancora rimarginata e di un trauma che continua a risuonare nel dibattito civile.

Il documentario, che si colloca all’interno di un percorso di memoria pubblica, mostra come la ricerca della verità sull’uccisione di Giulio Regeni interroghi direttamente la coscienza democratica e la responsabilità collettiva di fronte alla violazione dei diritti umani. “Non smettere di chiedere giustizia per Giulio Regeni – ha detto Marco Mietto, assessore a Cultura e Giovani del Comune di Reggio Emilia – è necessario perché la verità difende la dignità umana, onora una vita spezzata e un corpo massacrato, tutela la libertà di ricerca e ricorda che lo Stato deve proteggere, non tradire. Rompe il silenzio sulla tortura, sostiene chi attende risposte, chiede trasparenza ai poteri, afferma che i diritti non scadono”.

Per sottolineare con forza la ferma condanna della tortura e assassinio del nostro connazionale, da subito il Comune di Reggio Emilia aderì alla campagna di solidarietà “Verità per Giulio Regeni”, promossa da Amnesty International Italia e La Repubblica, finalizzata a mantenere vivo il ricordo dell’omicidio del ricercatore italiano e a non permettere che il suo brutale assassinio finisse per essere omertosamente ricostruito dal governo del Cairo. L’adesione alla campagna ha visto l’esposizione, sulla facciata del Municipio, dello striscione “Verità per Giulio Regeni”, ancora oggi presente.

“Giulio Regeni – Tutto il male del mondo” è più di una semplice ricostruzione di un caso di violazione dei diritti umani, cui seguì una serie di vergognosi episodi di omertà, falsità, omissioni e depistaggi. Ha infatti – sostengono gli autori del docufilm – un respiro più ampio e un’anima più limpida, proprio come quella dei genitori di Giulio, che in questi anni si sono distinti per la misura, la civiltà e la compostezza nel loro chiedere verità e giustizia.

Informazioni e biglietti online: rosebud.comune.re.it

 

















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