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Scuola: pubblicato il decreto del Commissario ad acta sul dimensionamento

OO.SS.: atto unilaterale e ingiustificato. Si fermi il taglio di 17 autonomie in Emilia Romagna

“Oggi il Commissario ad acta Di Palma ha pubblicato il decreto relativo al dimensionamento della rete scolastica dell’Emilia Romagna, indicando le istituzioni scolastiche coinvolte dall’operazione di chiusura e relativo accorpamento e riduzione di 17 autonomie. Un atto che arriva senza un confronto reale e dopo settimane in cui, a fronte delle nostre richieste, non sono stati forniti elementi concreti su criteri, tempistiche e perimetro dell’intervento.

Le Organizzazioni Sindacali regionali della scuola FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, Gilda UNAMS, SNALS CONFSAL e ANIEF ribadiscono la propria posizione di netta contrarietà.
Con la pubblicazione del decreto, che investe tutte le province della regione e non risparmia nessuno, si aprono scenari pesanti nei territori. La conseguenza immediata è quella di istituzioni scolastiche eccessivamente grandi anche con sedi a scavalco su più comuni, segreterie e servizi amministrativi ulteriormente sotto pressione, riduzione dell’occupazione, e della capacità organizzativa delle comunità educanti che vedranno il coinvolgimento del personale della scuola, di studenti, famiglie e comuni, con criticità territoriali. Inaccettabile poi è il taglio previsto per il personale ATA che porterà conseguenze alla sicurezza all’interno degli istituti.

L’operazione di taglio si è abbattuta esclusivamente sugli istituti del primo ciclo (infanzia, primaria e scuola media) con aggregazioni e accorpamenti che hanno generato istituzioni scolastiche “monstre” che oscillano tra i 1000 e i 1800 alunni.
Di seguito l’elenco dei tagli: Piacenza -1; Parma -2; Reggio Emilia -2; Modena -2; Bologna -3; Ferrara -2; Ravenna -1; Forlì Cesena -3; Rimini -1.
Una decisione – lo rimarchiamo -, presa senza alcun confronto e senza nessuna chiarezza su criteri e dati utilizzati in un contesto regionale con i numeri in ordine, a cui si aggiunge l’opacità del Ministero che ha imposto il taglio all’Emilia Romagna senza fornire spiegazioni per la chiusura delle 17 autonomie.

Per queste ragioni chiediamo la sospensione degli effetti del decreto, che riteniamo grave e dannoso per l’offerta formativa e per l’organizzazione già di suo complessa del servizio scolastico nei territori. Si rende necessario mantenere alta l’attenzione attraverso la continua interlocuzione con Regione, enti locali e comunità scolastiche, per monitorare gli effetti delle ricadute di tale decisione iniqua e sbagliata, attraverso l’attivazione di misure a supporto degli organici, del diritto allo studio e dell’organizzazione complessiva.
Auspichiamo altresì l’impegno di tutte le parti politiche ad intervenire a livello parlamentare per modificare una scelta ingiusta e dannosa, operata nei confronti della scuola della nostra regione.

Le Organizzazioni Sindacali regionali della scuola FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, Gilda UNAMS, SNALS CONFSAL e ANIEF, continueranno tenacemente a vigilare e ad al fianco della comunità educante e delle rappresentanze istituzionali nella battaglia a difesa del sistema d’istruzione pubblico”.

















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