venerdì, 23 Gennaio 2026
4.9 C
Comune di Sassuolo
HomeCronacaScandiano: in libertà vigilata, ritenuto “socialmente pericoloso”, 33enne trasferito in Casa lavoro





Scandiano: in libertà vigilata, ritenuto “socialmente pericoloso”, 33enne trasferito in Casa lavoro

Non è bastata la misura della libertà vigilata a contenere l’indole violenta di un 33enne residente a Scandiano, protagonista di una escalation di reati e condotte aggressive. Nelle scorse ore, infatti, i Carabinieri della Tenenza di Scandiano hanno dato esecuzione ad una misura di sicurezza personale detentiva disposta dalla Procura reggiana.

La vicenda trae origine dal settembre dello scorso anno. L’uomo, appena scarcerato dopo aver espiato una pena per resistenza a Pubblico Ufficiale, lesioni personali e danneggiamento, non ha tardato a manifestare nuovamente la propria pericolosità, sebbene dopo la scarcerazione fosse stato sottoposto alla libertà vigilata. Infatti, lo stesso giorno della sua liberazione, il 12 settembre 2025, si era reso protagonista di gravi disordini in un bar del centro di Scandiano: in stato di manifesta ubriachezza, l’uomo aveva creato disturbo agli avventori, rendendo necessario l’intervento dei militari.

La situazione era degenerata ulteriormente presso il pronto soccorso dell’Ospedale “Magati”, dove il 33enne, in preda a un accesso d’ira, aveva danneggiato la struttura e aggredito i Carabinieri intervenuti per calmarlo, provocando lesioni a due militari. Dopo un periodo di custodia cautelare in carcere conclusosi il 7 gennaio 2026, la posizione dell’uomo è stata attentamente vagliata dal Magistrato di Sorveglianza. Quest’ultimo, esaminati i precedenti e la condotta recidiva del soggetto, ha ritenuto la misura della libertà vigilata, a cui era sottoposto, del tutto insufficiente a contenere la sua spiccata “spinta a delinquere”. Rilevata l’elevata pericolosità sociale, il Magistrato di Sorveglianza ha quindi disposto la sostituzione della misura non detentiva con quella detentiva della Casa lavoro, stabilendo una durata di permanenza di un anno e sei mesi.

Vista la decisione del Magistrato di Sorveglianza, l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura reggiana ha emesso l’ordine di esecuzione di misura di sicurezza detentiva a carico del 33enne. I Carabinieri della Tenenza di Scandiano, ricevuto il provvedimento, hanno rintracciato l’uomo e, dopo le formalità di rito, lo hanno accompagnato presso la struttura individuata per l’espiazione della misura di sicurezza.

















Ultime notizie