
Una mattinata all’insegna della sostenibilità sociale che apre una collaborazione nel contesto di un anno speciale, il 2026, in cui Modena è stata eletta Capitale Italiana del Volontariato. È ciò che Lapam Confartigianato ha promosso in collaborazione con l’associazione di volontariato Porta Aperta di Modena.
Durante la mattinata del 19 gennaio, presso la struttura di accoglienza Casa di Abramo da essa gestita, Monia Bernardi, titolare di Estetica Bluemoon, attività associata Lapam Confartigianato, ha deciso di mettere a disposizione gratuitamente la propria professionalità, avviando questa collaborazione virtuosa che mette al centro il benessere della persona e a cui contribuirà anche nel corso del tempo Monica Mendola, titolare di Gold Hair, altra attività associata Lapam Confartigianato. La Casa di Abramo al momento ospita cinque donne e dieci uomini: durante la mattinata, la professionista del benessere ha accompagnato gli ospiti della struttura nel prendersi cura della propria persona. Il progetto nasce dalla volontà di offrire non solo un servizio pratico, ma soprattutto un momento di ascolto, rispetto e dignità. Attraverso tagli di capelli, trattamenti estetici di base e attenzione alla persona, si intende contribuire al benessere psicologico degli ospiti, aiutandoli a sentirsi nuovamente valorizzati e riconosciuti. Il servizio si estende anche alle quattro ospiti di Casa di Rut, progetto di accoglienza e reinserimento sociale di Porta Aperta per donne sole che non hanno un’abitazione, la prima di questo genere nella città di Modena.
«Si tratta di un’iniziativa che mette al centro la persona e che dimostra come le competenze professionali possano diventare uno strumento concreto di solidarietà. Prendersi cura del proprio aspetto non è una questione di vanità, ma di dignità – afferma l’imprenditrice –. Anche un semplice taglio di capelli o un trattamento di base possono aiutare a ritrovare fiducia in se stessi e a sentirsi parte della comunità».
«Un esempio virtuoso di collaborazione tra mondo dell’impresa e realtà sociali del territorio, capace di generare valore umano oltre che economico – spiega Alice Accorsi, presidente della categoria Benessere di Lapam Confartigianato –. Nell’anno in cui Modena è Capitale italiana del volontariato, anche noi come associazione, sempre insieme alle imprese per promuovere cultura del benessere sociale, vogliamo dare il nostro contributo».
«Siamo molto grati a Lapam Confartigianato per questo bel progetto – afferma Alberto Caldana, presidente di Porta Aperta Modena –. Dall’incontro tra mondo profit e non profit possono nascere sinergie davvero fondamentali per costruire e mantenere un welfare di comunità, e questa collaborazione, che si arricchisce anche del sostegno dell’associazione IWA Modena che ci ha donato vari prodotti professionali, come shampoo e balsami, ne è un esempio».
Porta Aperta da oltre 45 anni si occupa di contrasto alla povertà con particolare riferimento alle persone senza dimora, gestendo diverse progettualità e strutture di accoglienza.


