La UIL Scuola Emilia-Romagna esprime ferma contrarietà agli accorpamenti delle autonomie scolastiche previsti in Emilia-Romagna, che coinvolgono 17 istituzioni scolastiche, e al commissariamento deciso dal Governo nei confronti delle Regioni che non hanno adottato il piano di dimensionamento per il prossimo anno scolastico.
Un provvedimento che, mentre il Ministro definisce necessario, rappresenta per la UIL un attacco politico alla scuola statale, adottato senza alcun confronto con le comunità scolastiche e le parti sociali. Una scelta calata dall’alto, basata esclusivamente su calcoli ragionieristici, che ignora le reali esigenze dei territori e dell’offerta formativa.
«Questa decisione – dichiara Serafino Veltri, segretario della UIL Scuola Emilia-Romagna – avrà conseguenze negative sulla qualità della scuola e sull’organizzazione del lavoro e finirà inevitabilmente per penalizzare tutta la comunità educante. La conseguente riduzione significativa dei collaboratori scolastici e del personale di segreteria – continua Veltri – inciderà negativamente su sicurezza, sorveglianza e funzionalità quotidiana delle scuole».
Per la UIL Scuola Emilia-Romagna governare il sistema di istruzione statale significa pianificare interventi strutturali su cui è necessario investire. Solo così si possono garantire qualità dell’istruzione e diritto allo studio.
La UIL chiede di non procedere con il commissariamento e di aprire un vero confronto con le Regioni e le organizzazioni sindacali, puntando su investimenti, organici adeguati e rafforzamento delle autonomie scolastiche. “Sulla scuola non si fa cassa, si investe” – conclude Veltri.


