La promozione storica del Sassuolo calcio nella serie “B” per la prima volta nella sua storia ha determinato un a serie di interrogativi sia sull’adeguamento possibile, ma complesso dello Stadio Ricci per affrontare la serie cadetta, sia
In due distinte interrogazioni Luca Caselli (An) e Gian Francesco Menani (Lega Nord) hanno chiesto specifiche delucidazioni all’Amministrazione per sapere a che punto sono le valutazioni ed analisi in merito al da farsi sulla nuova situazione venuta a determinarsi dopo l’ascesa del Sassuolo a così alti livelli.
Ha risposto ad entrambe le interrogazioni presentate sull’argomento da Caselli e Menani, L’Assessore ai Lavori pubblici Sandro Morini , precisando come, con la nuova importante e storica situazione determinatasi e le particolari esigenze a fronte delle prospettive che ora si aprono per la partecipazione alla B del sodalizio nero-verde. In particolare Menani ha chiesto lumi sull’ipotesi del nuovo stadio, mentre Caselli ha posto la propria attenzione sulla scelta di giocare , il prossimo anno, la serie cadetta in uno dei due stadi a noi limitrofi: Modena o Reggio Emilia.
L’illustrazione, molto ampia e dettagliata a cura dell’Assessore ai Lavori Pubblici Sandro Morini, ha così permesso di fare il punto sulla nuova situazione venutasi a creare dopo la storica e importantissima ascesa nella serie cadetta.
L’Assessore Morini ha illustrato le ipotesi attualmente sul tappeto sintetizzabili in questo modo:
1) Nuovo Stadio. L’ipotesi è quella di poterlo far realizzare da un partner privato, nei prossimi anni, a partire dalla definizione entro il 2008 dei passi necessari e previsti nella definizione attuativa del PSC.
L’area interessata è quella limitrofa all’attuale Cà Marta, dove in un’ area di complessivi 80.000 mq, potrebbe sorgere un nuovo stadio, inserito in una zona destinata ad ospitare strutture sportive, facilmente servito da una buona viabilità e con un impatto sicuramente diverso per la gestione delle norme di sicurezza.
2) Scelta tra Modena e Reggio Emilia. E’ una scelta che deve compiere la società sportiva . Ha precisato Morini che l’Amministrazione Comunale sta facendo tutto ciò che le compete per fare da trait d’union per i competenti livelli istituzionali.
In un caso, quello di Reggio Emilia, è già intercorsa una presa di contatto con la municipalità di Reggio, proprietaria dello stadio Mirabello.
Nel secondo, i contatti sono stati attivati con una società mista pubblico-privata che gestisce lo Stadio “Braglia” di Modena.
3) Non è infine stata abbandonata – sono in programma incontri e verifiche con gli organismi tecnico-sportivo preposti – l’ipotesi di permanenza al “Ricci”, previo ottenimento delle deroghe necessarie che prevedono interventi specifici sull’ impianto esistente.
Menani si è dichiarato soddisfatto delle risposte ricevute, sottolineando tuttavia l’indispensabile partnership dei privati per la velocizzazione dei processi volti a realizzare future possibili nuove strutture.
Luca Caselli, pur apprezzando e condividendo i contenuti dell’articolata risposta ricevuta, ha tuttavia “ammonito” la Giunta, ricordando, dal proprio punto di vista di pubblico amministratore che, pur volendo far restare il Sassuolo nella propria città, non può ragionare da tifoso e preferirebbe fosse fatta la scelta di Modena, facilmente raggiungibile e ben servita.
Molto gravose, da un punto di vista risulterebbero per l’Amministrazione comunale le responsabilità pubbliche e politiche da assumersi, in caso di deroga da parte della Lega, per quanto riguarda l’ordine pubblico di gare giocate al sabato, con alcune particolari tifoserie calde da ospitare in città, le problematiche legate alla sicurezza, ai parcheggi e alla vivibilità del centro stesso.


